| News / Economia e lavoro / Fiera |  | Vicenza Antiquaria | | Alla Fiera dal 15 al 23 novembre torna la prestigiosa rassegna di settore | | Torna dal 15 al 23 novembre alla Fiera di Vicenza la rassegna Vicenza Antiquaria (leggi qui il programma dettagliato e gli orari della mostra), con la partecipazione di una cinquantina tra i migliori galleristi antiquari presenti sul mercato. La rassegna, giunta alla 7° edizione, eccelle per la qualità dei pezzi esposti, per l'immagine ed il prestigio dell'antiquariato presente. Gli oggetti sono presentati in una cornice espositiva altamente prestigiosa, arricchita da iniziative culturali e qualificate mostre collaterali. Vicenza Antiquaria, arricchita quest'anno da Giardinia, salone dedicato all'antiquariato da giardino, è un momento di grande interesse culturale e commerciale, occasione unica per gli appassionati più esigenti che avranno l'opportunità di arricchire con pezzi di particolare bellezza le loro collezioni. Ad impreziosire la rassegna 2003 una mostra collaterale sull'antico oriente, dal significativo titolo Cento Buddha, una luce per ogni stato d'animo, un evento organizzato dalla Galleria Thais di Brendola del ricercatore ed esperto orientalista Gioacchino Obrietan. |  | | Una statua della Galleria Thais di Brendola |  | Le cento statue esposte in fiera, rappresentano, idealmente, il viaggio di ognuno di noi verso la piena consapevolezza della propria esistenza, per raggiungere un livello superiore di spiritualità. I Buddha proposti a Vicenza antiquaria provengono da vari Paesi dell'Estremo Oriente e sono di tutte le dimensioni possibili e realizzati in tutti i materiali immaginabili. Si tratta di un pluralismo di immagini e significati che non è casuale. I cento Buddha si possono paragonare a cento luci, ognuna per un diverso stato d'animo della persona. Buddha, infatti, significa "L'illuminato" e l'esperienza di ciasucno di noi nel complicato intrecciarsi di relazioni ci dimostra quanto importante sia avere "una luce" che ci indichi il cammino. Un cammino che passa attraverso la pratica delle "Sei virtù trascendentali": la carità, la moralità, la pazienza, l'energia, la bontà, l'amore per il prossimo. In ciascuna di queste statue è raccolto questo messaggio, che diffonde una consapevolezza antica, ma sempre nuova, sul destino dell'uomo. | | Monaci tibetani e un Mandala | | Gioachino Obrietan, storia di un vicentino che ama l'Oriente. Ci sono, nella vita, delle emozioni inspiegabili che sgorgano all'improvviso e che si avverte nascere da lontano, anche nel tempo, forse da un'altra vita precedente. O forse questi stati d'animo sono sempre esistiti, hanno sempre dormito in fondo all'animo, in quella memoria collettiva di cui tutti facciamo parte, e aspettano solo l'occasione di tornare a galla nel mondo cosciente. Una di queste sensazioni di familiarità, di conoscenza profonda, di dejà vu ha avvolto Gioacchino Obrietan molti anni fa, quando in un monastero tibetano, a quattromila metri di altezza, per la prima volta ha visto una statua del Buddha. Obrietan ha capito due cose: che stava rivivendo un pezzo di vita e che quella statua non poteva lasciarla lì. Era un pezzo di sé. Lo era sempre stata. Non c'era niente da fare: la sensazione di conoscenza era più forte di tutto. Così, ha convinto i monaci a consegnargliela e l'ha portata a casa. Da allora, ogni volta che in questi trent'anni ha visitato un Paese orientale, l'incontro con queste statue del Buddha ha sempre avuto un significato particolare. Questo rapporto profondo è alla base della collezione dei Cento Buddha che è esposta adesso in Fiera a Vicenza. Tutto nasce per una coincidenza, si dirà, un caso. Non è vero. Come diceva lo scrittore George Bernanos "il caso non esiste. Il caso siamo noi". Buddha significa "illuminato": si vede che un po' di luce ce la portiamo dentro di noi, anche se non ce ne accorgiamo. |