| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | | | "Nessun segnale concreto che vada nella direzione di abolire l'IRAP. Nonostante le promesse, infatti, non ci risulta che la manovra per il 2004 contenga provvedimenti mirati alla riduzione di questo pesante balzello. E' vero, la legge delega del 2003, sulla riforma del sistema tributario, ne prevedeva l'eliminazione graduale, ma ci sembra che le uniche riduzioni proposte non siano significative per il sistema produttivo che rappresentiamo". Fiorenzo Sbabo, presidente di Apindustria Vicenza, non nasconde la sua insoddisfazione su alcuni aspetti delle Finanziaria 2004, dalla quale non emergono ancora provvedimenti concretamente volti a dare supporto fattivo alle PMI. Anzi, in alcuni casi, la manovra sembra andare, addirittura, nella direzione contraria. "Per esempio - come viene spiegato in una nota tecnica- il nuovo regime di tassazione dei dividendi, in vigore con la riforma "Ires", grazie all'eliminazione del meccanismo del credito d'imposta, graverà, rispetto al regime attuale, molto di più sui redditi medio-bassi. | | | Fiorenzo Sbabo | | "Se è pur vero che al fine di rispettare il principio di invarianza di gettito contenuto nella legge delega, è prevista una minore entrata derivante dal nuovo meccanismo del consolidato fiscale, che andrà a vantaggio delle imprese, tuttavia, va detto che sarebbe stato preferibile utilizzare i maggiori introiti che deriveranno dall'eliminazione del credito d'imposta sui dividendi, a favore di una generale, anche se marginale, riduzione del carico Irap, piuttosto che a vantaggio delle poche grandi imprese che utilizzeranno l'istituto del "consolidato fiscale", di nuova introduzione". "Non solo: la tanto auspicata semplificazione fiscale - riprende Sbabo - sembra proprio essere un'utopia: emergono, infatti, segnali in netta controtendenza, come ad esempio l'introduzione di nuovi gravosi adempimenti in materia di plafond Iva, argomento che è stato oggetto di un nostro intervento in sede legislativa, con formale richiesta di soppressione degli stessi; come l'obbligo di presentazione del DM10 telematico a partire dal 2004 e, dal 2005, del cosiddetto "770 mensile", valido ai fini previdenziali, che sembra essere una sorta di riesumazione del vecchio modello 01M". "In definitiva - conclude il presidente di Apindustria Vicenza - assistiamo a continue deroghe allo Statuto del contribuente e ad un utilizzo crescente e, a dir poco, disinvolto dello strumento "Decreto Legge": non si può certo immaginare che, attraverso l'utilizzo di tali metodologie, si possa arrivare a semplificare un sistema legislativo, sempre più complesso e farraginoso, ed in netto contrasto con la necessità impellente di fornire supporto al sistema produttivo nazionale che, attualmente, sta vivendo una delle fasi economiche più critiche". | 17/11/2003 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |