LA DIOCESI, CHIESA LOCALE La venuta di un nuovo Vescovo offre l'occasione per riflettere e comprendere meglio cosa è una chiesa diocesana, che il Concilio chiama Chiesa particolare. La Diocesi non è una ripartizione geografica della Chiesa universale e il Vescovo non è come un prefetto che la governa. La Diocesi o chiesa particolare, è una manifestazione visibile della Chiesa universale in un determinato luogo. Il Concilio Vaticano II lo ha detto chiaramente specificando che "la chiesa di Cristo, una, santa, cattolica e apostolica è veramente presente e agisce nella Chiesa particolare". La Diocesi quindi non è una parte della Chiesa universale; è piuttosto la Chiesa universale manifestata in un luogo determinato. E' la Chiesa tutta, anche se non è tutta la Chiesa, con una correlazione senza alcuna contrapposizione tra universalità e località. E' importante ricordarsi quali sono gli elementi essenziali, costitutivi di una Diocesi intesa come Chiesa locale. Se essa (la diocesi) vuole essere chiesa, manifestazione in un luogo della universalità della Chiesa lo sarà nella misura in cui saprà accogliere e sviluppare gli elementi costitutivi della Chiesa cattolica che sono la Parola, i Sacramenti, l'Apostolo, i carismi dello Spirito. Alle volte si da molta importanza ad altri elementi: l'organizzazione, le strutture, le attività, i consigli pastorali ecc. che sono e devono essere sempre funzionali ai primi. Vediamo allora questi elementi essenziali, costitutivi di una Diocesi: Il primo passo per fondare una chiesa locale è la predicazione del Vangelo: la parola di Dio è forza divina capace di suscitare la fede. Il sigillo e la conferma della accettazione della Parola si ha nel battesimo, il quale identifica i credenti in Cristo, rigenera a vita nuova, comunica a tutti lo Spirito Santo, raduna tutti in un solo corpo. Questo germe di vita nuova ha il suo compimento e il suo alimento continuo nella partecipazione all'eucarestia, il sacramento per eccellenza che fa la chiesa. Il principio visibile e il fondamento di unità nella chiesa locale è il vescovo; non il vescovo solo, ma il vescovo con il suo presbiterio, in comunione con il collegio dei vescovi e in particolare con il vescovo di Roma che è il Papa. L'elemento costitutivo più profondo della chiesa locale rimane lo Spirito Santo, che ne è la forza unificante e santificante con la ricchezza e la diversità dei suoi doni e dei suoi carismi, ordinari e straordinari. La legge che regola tutta la vita della chiesa locale, i suoi rapporti interni ed esterni è quella della comunione, che concretamente va vissuta nel rapporto con i fratelli di fede, con le altre comunità sorelle, con il ministero ordinato (diacono, presbiteri, vescovo), con i diversi membri e ministeri, con la chiesa universale, ma anche nell'apertura al dialogo con il mondo e nell'ecumenismo. Dalla legge della comunione conseguono il diritto-dovere della partecipazione, la corresponsabilità nella complementarietà, la missionarietà.
Mons. Nonis e Mons. Nosiglia al loro primo incontro. Mons. Nonis rimane Amministratore Diocesano fino all'ingresso del nuovo Vescovo. La Diocesi esprimerà la sua riconoscenza a Mons. Nonis.....
LA DIOCESI DI VICENZA
È formata da 354 parrocchie. Parecchie di queste sono senza parroco residente e sono unite in Unità Pastorali. I Sacerdoti diocesani era 610 al 31/12/2002. Sono circa 180 quelli che hanno superato i 75 anni.
V.G. | |