| Allelujah che, dopo tanti anni, la prima media è tornata a salire: sono ventuno, il massimo in Italia.Penso che sia il Granvico, il Frumento di Vico: frutto del faticare dei Nostri Animatori, preziosa eredità dell'ex Rettore Caro: Monsignor Lodovico, Furian passato a Schio.Altra notizia lieta. Vengono da dovunque. Da oriente in Campodoro e Tremignon e Gazzo e Camazzole. Dal sud profondo: Ponte di Nanto, Barbarano dei Vescovi. Da Sarego e Madonna di Lonigo, giù fino a Santo Stefano. Dall'ovest: Altavilla e Locara. E dal nord ovest, simboliche del cambio dei Rettori: e Castelnovo e Schio. Il nord con Monticello Conte Otto, Dueville, Lupia di Sandrigo con Breganze e Bassano. Ed uno pure dalla Città.Una Rosa dei Venti per il Soffiare dello Spirito Santo che mai manca. Ci sono pure fratelli chiamati da fratelli, bellamente apostolici.E di questi Fantastici Ventuno sentirete parlare ancora e assai. A me la gioia, intanto, di mostrarveli che si presentano con due o tre cenni, ammiccanti un tantello. Gioco con loro per sette ore la settimana: si dice infatti che insegno l'italiano. Eccoli in qualche loro identità, di varie qualità ed interessi molti.Vestono come i loro coetanei, ma sono più puliti della media e una delle cose che più piace a Matteo è proprio la purezza del Nostro Seminario; lui la chiama così. Ma anche si accontentano di tutto; son figli di famiglie numerose e quindi è naturale usare qualche capo ancora buono di un fratello maggiore. Non mancano però di buoni gusti, di completi abbinati alla Simone, anche se tutti rifiutano il griffato consumista.Così son tutti quanti di bocca buona. Del resto la cucina ha cuoche d'acquolina. Resta la benedetta nostalgia per qualche piatto di casa; ma, un poco di pazienza, ed arrivano il sabato e la domenica. In quei due giorni Filippo fa le torte con la mamma ed Enrico cucina, quando occorre. Più d'uno si confessa un goloso di noci e dolci e ceci; Nicola addirittura d'insalata. E per gli gnocchi stravedono in trequarti.Il capitolo giochi più non terminerebbe. Da soli alla play- station o a partite di briscola con il papà. La tombola, gli scacchi. Un po' tutti gli sport ed in testa il pallone universale.Buono pure il rapporto con gli animali, ma senza il feticismo di tanti sedicenti ecologisti e verdi crudi. Infatti piace a molti andare a pesca e due son ghiotti di spiedini d'uccelli e sognan quelli dal becco gentile.Non manca un gatto, magari un canarino. Qualcuno si accarezza contropelo un coniglio. Un altro, malagevole, pensa a una tartaruga, ma un po' veloce.Quanto alle abilità c'è molta varietà. Chi di continuo scalerebbe alberi ed uno è bravo a coltivare ortaggi. Chi si dice capace di dormire, ma dormire moltissimo. Ed un terzo starebbe a disegnare sempre, ma odia il colorare e non resiste a farsi il suo Titanic settimanale.Marco tocca il violino e le labbra di un paio sopra il flauto. Un altro sogna il basso, la batteria.Sanno pure descrivere le proprie qualità, diciamo psicologiche. Molti i curiosi e quindi intraprendenti. Ci sono gli scherzosi e ciascuno vorrebbe riuscire simpatico; anche affettuoso. Più d'uno comprensivo; l'altro Simone capace addirittura di portare pazienza. Francesco dice che soprattutto è furbo, ma non è che si vanti più di tanto.Son pure commoventi, umili a riconoscere le parecchie mancanze. Son birbo, ci confida il Nostro Christian: fingo di non sentire una richiesta; aiuto, ma talvolta solo per forza. Ed uno si confessa dispettoso ed un altro iracondo, ma sa come calmarsi. Se lo offendono, picchia, e ne ha la mole, il nostro gran Mattia.E vari gli interessi del sapere. Con altri Federico e i suoi Piccoli Brividi. Emanuele gusta pubblicazioni sulla natura o Gaia alla TV. E Luca, più impegnato, con Famiglia Cristiana.Tutti, ma proprio tutti, e questo non esclude qualche lagrima, sono felici di stare in Seminario, quasi continuando il Gruppo Chierichetti della Parrocchia. Chiedetelo a Mattia 2° e 3°, al 2° Matteo, a Enrico e Antonio.Quanto alla scuola qui, si ride spesso, Federico il Secondo ci racconta; si gioca all'intervallo. A chi piace leggere ad alta voce e l'Insegnante lo fa piuttosto spesso. L'altro Francesco si scatena, se può, a esperimenti. Simone tenta qualche tecnica strana nel disegno. E, udite udite, Alessandro vorrebbe di continuo verifiche..Che gusto in Seminario il lavorare a gruppi e avere sempre qualcuno con il quale dialogare. Stanno nascendo amicizie profonde. E gli Insegnanti son uno più godibile dell'altro, al punto che per cinque il momento più bello è salutarli .. e proprio quando entrano.Più d'uno si confida. Che bella Religione con don Giuliano, il nuovo animatore. E don Giampaolo, antico e sempre giovane.Si prega intensamente e si canta di gusto. E servire Gesù, scrive Alessandro, è davvero una cosa che niente si potrebbe immaginare di più grande al confronto.E don Luigino, il caro e caro nostro Rettore Nuovo, sorride alla Speranza che non delude: biondeggia il Seminario di spighe molte nel 150° di Vita. Giovanni Costantini | |