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CHIESA VIVA on line - Novembre2003
"Per una gioia più grande"
PER UNA GIOIA PIU' GRANDE

"Per una gioia più grande" Mercoledì sera, 1 ottobre 2003, la comunità vocazionale "Il Mandorlo," che accoglie i giovani-adulti candidati al sacerdozio della nostra diocesi, ha riaperto i battenti. L'inizio del nuovo anno formativo è avvenuto attraverso un momento di preghiera condiviso con i familiari, alcuni amici e sacerdoti che hanno accompagnato i due giovani che compongono la comunità vocazionale 2003-2004 che vedete nella foto durante la prima uscita sul monte Summano. La preghiera, non priva di qualche punta di commozione, ha tenuto conto specialmente di due elementi. Anzitutto il vangelo del giorno nel quale Gesù con una immagine forte invitava i discepoli ad essere perseveranti nella loro decisione: "chi mette mano all'aratro e poi si volge indietro non è adatto al regno dei cieli". Inoltre la memoria liturgica della patrona delle missioni e dottore della chiesa, la piccola Teresa di Lisieux, è stata ricordata attraverso una sua preghiera con la quale ci siamo affidati alla sua speciale e giovanile intercessione: "Non ho altro che l'oggi, Gesù"! "La mia vita, O Signore è un istante che passa, un momento che fugge e se ne va. Tu lo sai, mio Dio, che per amarti sulla terra non ho altro che l'oggi. Che importa, Signore, se l'avvenire è oscuro. No, io non posso pregarti per il domani. mantieni puro il mio cuore, coprimi con la tua ombra, e non sia che per l'oggi. Io non ho, Signore che quest'oggi mio fuggitivo per darti un frutto d'amore, un grappolo di cui ogni chicco sia un'anima. Donami tu, Gesù, il fuoco di un apostolo, e sia per oggi". Didascalia foto: (da sinistra a destra) Domenico, Don Damiano, Andrea. Mi chiamo Dani Andrea, ho 26 anni e provengo da Sarego, un paese del Basso Vicentino, che si trova lungo la statale fra Vicenza e Lonigo. Lungo quella strada si può notare la bella chiesa in posizione sopraelevata sul primo colle dei Berici. "Chiesa collocata sul monte": è infatti il nome che il mio parroco è solito dare alla nostra comunità. Il mio paese, bello per le sue colline, per i sentieri, per i due fiumi che l'attraversano, per le sue vie, per le sue chiese, per la sua gente, a volte un po' odiato per i suoi rumori, è stato il luogo dove sono cresciuto e dove è nata la mia fede: in famiglia, al catechismo, al coro, alla lectio divina. Centrale è stata l'esperienza dei gruppi giovanissimi di Azione Cattolica interparrocchiale, che vedono ancor oggi coinvolte le tre parrocchie di Sarego, Meledo e Monticello di Fara. Parteciparvi è stato un dono grande: lì ho conosciuto quelli che ancor oggi sono i miei migliori amici e le persone importanti per me. Terminato il liceo decisi di studiare all'università e di frequentare anche il corso teologico di Padova per insegnanti di religione. Ho lavorato per quattro meravigliosi anni come maestro alla scuola elementare. Ora ho deciso di frequentare la comunità del Mandorlo, di donarmi un tempo per riflettere e capire se Gesù ha su di me progetti forse diversi dai miei, ma che sicuramente sapranno darmi una gioia più grande. Mi chiamo Domenico Marini e ho 33 anni. Il mio paese natale è Marostica dove ho vissuto fino all'età di 21 anni. La mia famiglia era ed è cristiana cattolica, tuttavia la mia fede era una fede superficiale, legata al frequentare la Santa Messa alla domenica e i sacramenti in modo superficiale, una cosa era la religione, un altra cosa era la vita. A diciotto anni la mia vita è cambiata. Cominciai all'età di 21 anni a vivere in una comunità che si trova a Poleo di Schio, una comunità di giovani che si dedicano al servizio del Signore Gesù e della sua Madre Santissima. Qui si è fatto strada il desiderio di diventare prete. Nel 1995 mi sono iscritto alla scuola teologica di Monte Berico, che continuo a frequentare pur vivendo nella comunità "Il Mandorlo". Come molti anch'io sono alla ricerca della volontà di Dio. Ed è, credo, nella strada del sacerdozio ministeriale che il Signore mi sta chiamando, anche se non ho la certezza. In fondo per me non è importante fare una cosa o farne un'altra, è importante fare la Sua volontà, con amore e per amore verso di Lui prima e di conseguenza verso i fratelli e le sorelle.

PROSPETTO GENERALE DEGLI ALUNNI DEL SEMINARIO (a. s. 2003-2004)

Seminaristi del Seminario Maggiore

Teologia

Mandorlo

I

II

III

IV

V

VI

F. C.

Totale

2

5

8

5

5

6

7

/

38

Seminaristi del Seminario Minore

I

II

III

Totali

Triennio

3

5

5

13

Biennio

13

8

---

21

Scuola Media

20

23

13

56

Totale Seminaristi del Seminario Minore

90


10/11/2003

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