| In occasione dell'Anno Europeo per i Disabili, il Coordinamento handicap del Consorzio Prisma e le cooperative sociali Margherita, Città Solidale, Nuovo Ponte, Primavera '85 e L'Eco Papa Giovanni organizzano per sabato 22 novembre, in Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo, un convegno per riflettere su come e perché costruire progetti di intervento con le persone disabili che tengano conto del vissuto, delle aspettative, dei desideri e delle possibilità dei disabili stessi, dal titolo "Chi sarei se potessi essere?" La giornata si articolerà in diversi momenti, ognuno dei quali intende approfondire aspetti specifici della disabilità, analizzando anche alcuni progetti realizzati delle cooperative per fornire ai disabili strumenti utili per la costruzione di un personale percorso di vita e di crescita. | |
| L'introduzione dei lavori del convegno sarà presentata da Enrico Montobbio, Fondatore del Centro Studi per l'integrazione lavorativa dei disabili dell'ASL 3 di Genova, Sante Bressan, direttore dell'Ulss 6 di Vicenza. Seguirà la presentazione dei progetti sperimentali del Coordinamento Handicap del Consorzio Prima. Nel pomeriggio (dalle 14 alle 17) sono previsti tre workshops, dedicati in particolare agli operatori sociali, in cui i coordinatori (Claudio Gioseffi dell'Ulss 6, Enrico Montobbio e Luca Trappolin dell'Università di Padova) illustreranno quanto sino ad oggi è stato fatto per l'inserimento attivo delle persone disabili nel tessuto sociale. Dai progetti in corso al coinvolgimento della società, i workshops hanno l'obiettivo di promuovere un dibattito sulla necessità di fornire alle persone disabili un percorso di vita in piena sintonia con le loro esigenze e con quelle della comunità in cui vivono. A corredo del convegno sono state organizzate anche due significative iniziative: il Cineforum, in collaborazione con la Parrocchia di Sandrigo e l'Associazione Arena, e un Laboratorio Teatrale. La prima si è articolata in tre proiezioni (l'ultima è prevista per il 26 novembre) che hanno visto come protagonisti i ragazzi disabili, le loro difficoltà quotidiane, ma anche la loro gioia e voglia di vivere, facendo scoprire un modo nuovo e unico di vedere il mondo e le persone che ci circondano. Il Laboratorio Teatrale è invece un percorso teatrale per disabili, e non, che utilizzando l'espressione corporea, verbale, ma anche la musica e i colori ha permesso a tutti di sentirsi diversamente abili e allo stesso tempo debuttanti impauriti. Il percorso del Laboratorio Teatrale si concluderà con uno spettacolo (previsto per l'8 dicembre) dal titolo Il Gomitolo fatato. |