| E' risaputo che la combustione incompleta è una delle fonti principali di inquinamento e di spreco di carburante: la periodica manutenzione si traduce quindi in maggior risparmio e minor inquinamento. I parametri da rispettare per gli autoveicoli sottoposti a revisone periodica o per il Bollino Blu devono tener necessariamente conto dell'intero parco circolante, indipendentemente dall'anno di immatricolazione. Per questa ragione i valori massimi delle emissioni sono largamente superiori a quelli consentiti per i veicoli di nuova immatricolazione, pena il blocco e l'obbligo di dismissione della gran parte dei veicoli circolanti. L'ordinanza del 6 novembre 2003 (Limitazioni al traffico nel periodo novembre 2003-marzo 2003) è un provvedimento di emergenza adottato per il mancato rispetto (già nel mese di febbraio 2003) dei valori limite di PM10 stabiliti dalla normativa vigente, in sostanza un provvedimento aggiuntivo e più restrittivo di quelli sinora adottati per contribuire al miglioramento della qualità dell'aria, come l'applicazione dell'obbligo del Bollino Blu su tutto il territorio comunale. L'inserimento di particolari categorie di veicoli (anche se provvisti di Bollino Blu) nel divieto di circolazione nelle giornate di giovedì e venerdì, risponde all'esigenza di limitare il più possibile il movimento dei mezzi che più contribuiscono alle emissioni di gas precursori in atmosfera urbana, quando particolari condizioni meteoclimatiche favoriscono la formazione delle polveri sottili. Inoltre il provvedimento di emergenza adottato ha anche l'obiettivo di ridurre il più possibile il numero dei veicoli circolanti, soprattutto per garantire la fluidità della circolazione e il mantenimento di una velocità costante, principale garanzia per un funzionamento ottimale del catalizzatore. La riduzione del numero di veicoli circolanti è inoltre necessaria perché alla formazione di PM10 concorre anche l'abrasione dei freni, l'usura dell'asfalto e dei pneumatici. |