| Lo sapevate che...fu un medico marosticense, Prospero Alpini, studioso e viaggiatore, a scoprire gli effetti particolari della pianta del caffè? Alla figura di Alpini la città di Marostica dedica in questi giorni una mostra a tema e una settimana di degustazioni in tutti i locali, nel 450° della nascita. Le mostre a tema, entrambe ospitate dal Castello Inferiore di Marostica, si chiamano Prospero Alpini: scritti e ritratti, nella quale si possono ammirare due ritratti di Prospero Alpini realizzati da Leandro Dal Ponte, nonché saggi originari delle sue opere, e Cultura del Caffè. Raffinate preziosità per ricercati aromi, 1700-1900, nella quale sono esposte porcellane, libri e oggetti legati al mondo del caffè. Un'occasione importante per riscoprire il grande medico e botanico, contemporaneo e collega di Galileo Galiei nello Studio di Padova. | |
| Medico e uomo desideroso di conoscenza, animato da uno spirito di ricerca, nel 1580 Alpini seguì Giorgio Emo, ambasciatore della Serenissima Repubblica Veneta in Egitto. Questa esperienza gli permise di conoscere a fondo la medicina egiziana, diventando profondo conoscitore di costumi, animali e piante di quelle località. Dopo vari soggiorni a Venezia e Genova, divenne direttore dell'Orto Botanico di Padova e ostensore dei semplici, continuando con passione gli studi e l'insegnamento tanto da venir definito "medicus botanicus celeberrimus" . Le osservazioni da lui compiute sono contenute in numerose opere, alcune postume, De medicina Aegyptiorum (1591), De plantis Aegypti (1592), De plantis exoticis (1629) e Rerum Aegyptiarum libri IV (1735). Nel De plantis Aegypti, inoltre, per la prima volta descrisse e delineò la pianta del caffè (Coffea arabica L.), sottolineando gli impieghi terapeutici della bevanda ottenuta dai semi tostati. |