| News / Arte e cultura / Mostre |  | Mostre: Manzł | | Prosegue in sala LAMeC presso la Basilica Palladiana la mostra dedicata al grande artista | | Prosegue con successo a Vicenza la mostra delle opere di Giacomo Manzł, uno dei massimi scultori italiani del Novecento, che, nella sede del LAMeC presso la Basilica Palladiana, fanno respirare al pubblico l'atmosfera particolare che si sprigiona ogniqualvolta un artista incontra e si misura con la propria fonte di ispirazione, ne ruba i segreti, ne coglie l'anima. Fino al 1 febbraio 2004, sono esposti tutti i giorni, escluso il lunedģ, dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 circa 50 capolavori. Per Manzł, nella seconda metą degli anni Quaranta, l'ispirazione artistica ebbe volto e figura di donna: ad Alice Lampugnani, signora di grande personalitą e fascino cui l'artista si legņ con profonda amicizia, sono dedicati i disegni, gli studi e le sculture esposti nella mostra intitolata Le opere per Alice Lampugnani. La rassegna č organizzata dal Comune di Vicenza, da sempre particolarmente sensibile all'arte scultorea (si ricordino le mostre dedicate a Minguzzi, alla Scultura Moderna in Italia e a Domenico Rambelli). |  | | Un disegno di Giacomo Manzł |  | Si tratta di disegni e sculture del maestro cresciuto artisticamente sulle orme di Medardo Rosso e Auguste Rodin, un corpus d'opere provenienti tutte da un'unica collezione privata milanese. Visibili, in particolare, gli studi preparatori del Grande ritratto di signora, il bozzetto in cera e la stessa opera bronzea. L'allestimento mira a far comprendere come, per Manzł, la scultura abbia rappresentato la naturale evoluzione, in tre dimensioni, delle sinuose tracce che delineano magistralmente tratti e gesti della signora Lampugnani. Ma l'atmosfera catalizzante del rapporto fra artista e musa ispiratrice č resa con efficacia anche attraverso la presenza nelle sale espositive vicentine di oggetti d'arte applicata e di arredo, che Manzł realizzņ per le residenze dei figli di Alice Lampugnani: lampade, ceramiche smaltate, vetri intagliati, sculture, che dimostrano, oltre alla straordinaria abilitą artigiana di lavorare i pił diversi materiali, il saper anticipare soluzioni artistiche originalissime e all'avanguardia. | | Manzł per Alice Lampugnani | | Un fatto balza agli occhi con assoluta evidenza : i disegni preparatori di tutta l'opera scultorea del Manzł mostrano come anche il pił semplice panneggio sia stato studiato e scandagliato nei minimi particolari. La natura intrinseca e la bellezza di questi disegni fanno sģ che possano essere considerati delle opere preparatorie nate, come scrisse, nel 1955, il critico Carlo Ludovico Ragghianti, ".in un clima consentaneo alla nascita di un capolavoro". Sempre Ragghianti non esitņ ad accostare i disegni del Manzł a quelli dei grandi maestri del passato, primo fra tutti, Leonardo: "Vi sono in questo firmamento di disegni, alcune orbite particolari, come nei semoventi fogli leonardeschi: un motivo si puņ vedere crescere, definirsi, accentare le sue acme espressive con dei battiti tremendamente vibranti, reagire nelle sue diverse flessioni animate, dando un'immagine imperiosamente immediata del dibattito vivente che la forma ebbe, o meglio ha per sempre nello spirito teso dell'artista". Alessandro Scandale |