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Antonio Canova
Prosegue a Bassano del Grappa la prestigiosa mostra sull'artista veneto
25 grandi marmi, 100 disegni, 40 dipinti, 14 monocromi, 200 tra calchi e gessi, oltre 100 lettere, 1 opera architettonica, la sua casa natale: i numeri della prima grande antologica dedicata ad Antonio Canova che ha aperto i battenti dopo una lunga attesa nelle sale del Museo Civico di Bassano del Grappa, per proseguire poi a Possagno, paese natio dell'artista, tra le opere della Gipsoteca; tra i ricordi più intimi conservati nella sua casa; nella sacralità del grande Tempio che egli volle e che conserva le sue spoglie. Le città di Bassano del Grappa e di Possagno celebrano questo grande maestro, di cui conservano l'eredità, artistica e spirituale, in una mostra senza precedenti, che rimane aperta fino al 12 aprile 2004.
Endimione dormiente, Possagno, Gipsoteca
Un'evento artistico e culturale di grande successo, se si guardano i numeri: oltre 16.000 visitatori nel primo mese di apertura. Grazie alla sensibilità di importanti istituzioni italiane ed estere, che hanno accondisceso al prestito in occasione di questa esposizione, sono in mostra opere fondamentali mai esposte prima d'ora in Italia, come la solenne Pace da Kiev, la sublime Venere da Leeds, la famosa Polimnia da Vienna o la Ninfa dormiente, che tanto piacque ai contemporanei, da Londra. Promossa dal Comune di Bassano del Grappa - Museo Civico, dal Comune di Possagno e Fondazione Canova, insieme al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e alla Regione del Veneto, la mostra è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione avviata dal Comune di Bassano con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, che compare tra i promotori e che presta per l'occasione ben sette statue della più importante collezione al mondo di marmi canoviani.
Danzatrice con le mani sui fianchi, Museo Ermitage, San Pietroburgo
La mostra aspira infatti a porre in luce tutti gli aspetti della sua arte e le diverse fasi del suo lavoro - lo studio, l'ispirazione, lo scavo psicologico, il dilemma, la ricerca della bellezza eterna ed universale, l'uomo, la sua storia personale, i segreti della sua officina - e attraverso i carteggi ed una importante selezione di ritratti suoi, dei committenti e dei teorici del neoclassicismo (realizzati da grandi pittori del tempo) fa rivivere il clima dell'epoca e i protagonisti di quegli anni. Perché Canova non fu solo uno straordinario scultore ma un artista completo che si servì anche delle tecniche figurative per esprimere la propria creatività e la propria ricerca formale; e fu uomo del suo tempo impegnato nella difesa e nella conservazione del nostro patrimonio storico ed artistico, coinvolto nei dibattiti culturali e politici, invitato nei salotti e nei palazzi più importanti ed insignito di cariche prestigiose quanto autorevoli.
Le Tre Grazie, Possagno, casa del Canova
I 30 marmi in mostra, capolavori notissimi e ammirati da sempre, frutto di anni di lavoro e di genio creativo del grande Canova, offrono l'emozionante opportunità di ammirare alcune tra le più belle e seducenti sculture del grande maestro. L'Ermitage presta, tra gli altri, l'Amorino alato, la Maddalena penitente, la Danzatrice con le mani suoi fianchi, il busto monumentale del Genio funerario, prima opera del Canova entrata in Russia. L'affascinante Tersicore, connubio tra danza e musica, ammirata per i suoi panneggi dalla trasparenza naturale e soave, giunge da Mamiano di Traversetolo; da Forlì la leggiadra Ebe, completata da Canova nel 1796; da Genova la struggente Maddalena Penitente.
Casa del Canova, Sala degli Specchi, Possagno
La mostra, curata da Sergej Androssov, Mario Guderzo e Giuseppe Pavanello,è resa possibile grazie ai prestiti provemienti dai seguneti musei: il Victoria and Albert Museum di Londra e il Bogdan di Varvara, the City Art Gallery di Leeds e il Khanenko Museum di Kiev, il Musée du Louvre di Parigi, il Kunsthistorisches Museum e l'Hofburg di Vienna e ancora il Museo Fesch di Aiaccio, il Musée de Beaux Arts di Marsiglia per arrivare, tra gli altri, alla Pinacoteca di Brera, alla Galleria degli Uffizi di Firenze, al Museo Correr di Venezia, alla Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo, al Museo di Sant'Agostino, a Genova.

24/12/2003

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