| Il Blue Note, il celebre locale jazz di Milano, ospita per la serata festiva di lunedì 8 dicembre (ore 21 e ore 23), la vicentina Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale, che si presenta con il suo organico stabile, ovvero con Pietro Tonolo, Robert Bonisolo, e Rossano Emili, (sax), quindi Kyle Gregory (tromba, flicorno e pocket), Roberto Rossi (trombone ed euphonium), e Dario Duso (tuba), infine, per la ritmica, Michele Calgaro (chitarra), Paolo Birro (piano), Marc Abrams (basso) e Mauro Beggio (batteria); a questi si aggiunge l'attore Piergiorgio Piccoli che reciterà pagine da Ferlinghetti, Corso e Vian. | |
| Il repertorio musicale del gruppo è costituito sia da brani originali dei musicisti dell'orchestra (per lo più Brazzale, ma anche Tonolo, Birro e Bonisolo), sia dall'opera di Monk ed Ellington, i due autori più amati e frequentati dalla Lydian. Il suoi ultimi cd "Monk at Town Hall" e "Azurka" sono pubblicati da Abeat Records. In questo periodo Brazzale è impegnato anche su altri fronti: la sua parallela attività di studioso e saggista ma soprattutto ancora nuovi arrangiamenti e orchestrazioni per diversi ensemble sia italiani che europei (per esempio la sezione ottoni dell'Orchestra della BBC di Londra). La Lydian Sound Orchestra e' stata fondata nel 1989 dall'arrangiatore e compositore vicentino Riccardo Brazzale che si ispiro' allora all'organico della storica "Tuba Band" di Miles Davis. Si tratta dunque di una medium-band, caratterizzata tuttavia da un approccio estetico contemporaneo, nel cui sound non vengono comunque mai a mancare lo swing e il jazz autentico. I riferimenti possono essere percio' tanto Ellington, Monk e Mingus quanto Gil Evans, Lennie Tristano, Wayne Shorter e George Russell, dal cui Lydian Concept viene appunto il nome stesso del gruppo. In quasi quindici anni di attivita', la Lydian ha suonato in vari festival, sia di jazz che di musica colta del '900, in rassegne di teatro e meeting di cultura, ha più volte registrato per Radio Tre ed è stata trasmessa da varie radio europee; vi hanno suonato (fra gli altri) Fasoli, Trovesi, Negri, Mirabassi, Boltro, Mandarini, Migliardi, Tamburini, Bosso, Dietrich, Pontiggia, Mayes, Dalla Porta e - come ospiti - Enrico Rava, Palle Danielsson, Kenny Wheeler, Manfred Schoff, Terrell Stafford e Paul Motian. Dal 2002, l'organico base è dato da Pietro Tonolo, Robert Bonisolo, Rossano Emili, (ance), quindi Kyle Gregory, Roberto Rossi, e Dario Duso (ottoni), infine, per la ritmica, Michele Calgaro (chitarra), Paolo Birro (piano), Marc Abrams (basso) e Mauro Beggio (batteria); a questi si aggiungono spesso gli attori Piergiorgio Piccoli e Anna Zago per originali recital di jazz & teatro. Con questa formazione la Lydian e' stata confermata dai referendum specializzati come uno dei gruppi italiani piu' importanti, secondo positivi giudizi spesso avvalorati dalla critica internazionale. Brazzale è inoltre autore di un curioso diario americano dal titolo in anglo-veneto "Xè pi isy draivare'l caro" ("E' più facile andare in macchina") la cui seconda edizione è stata ripubblicata da Agorà con la prefazione dello storico Emilio Franzina, e successivamente anch'essa già esaurita. È direttore dell'Istituto Musicale Veneto Città di Thiene, responsabile della programmazione artistica del Comune di Vicenza e delle attività editoriali del Teatro Olimpico, nonché direttore artistico del festival New Conversations-Vicenza Jazz. E' in preparazione un suo nuovo libro dal titolo significativo: "What's Jazz?", nonché la pubblicazione di un suo saggio su Lennie Tristano a doppia firma con Franco Fayenz. |