| Con uno stile ironico e distaccato, Andràs Vajda, il protagonista del romanzo di Vizinczey, racconta la sua educazione sentimentale, concentrandosi non tanto sulla personalità del narratore, quanto sui dilemmi universali dell'amore, in un memoriale molto selettivo che "si rivolge agli uomini giovani ed è dedicato alle donne mature" e tratta del "legame tra gli uni e le altre". Andràs non è un dongiovanni preso dalla parte del gran conquistatore, che distribuisce a potenziali discepoli consigli di seduzione. "Non sono un esperto di sesso" scrive, "ma sono stato un buon allievo delle donne che ho amato, e cercherò di rievocare le esperienze felici e infelici che, penso, hanno fatto di me un uomo". I ricordi amorosi di András Vajda, ormai professore associato del Dipartimento di filosofia dell'Università del Michigan, arrivato in Canada dall'Ungheria dopo la rivolta del 1956, sono narrati con grazia e naturalezza, senza mai eccedere ed è questo che fa del romanzo (datato 1965 e che nessun editore volle pubblicare all'epoca...) un libro a suo modo sorprendente. | |
| Rendendosi presto conto che una vita priva di compagnia femminile sarebbe stata difficilmente sopportabile, a dodici anni, a guerra finita, nell'Ungheria occupata dagli alleati diventa interprete, mediatore e ruffiano in un campo americano. È qui che riceve la prima lezione in materia d'amore. A fargli intravedere le gioie del sesso è una bellissima contessa quarantenne. Dopo di lei verranno tante altre donne, di tutti i tipi: ninfomani, frigide, innamorate, sleali, tenere. Tutte rigorosamente più che trentenni, perché le donne senza esperienza non fanno per lui: l'innocenza non è che la forma gentile dell'ignoranza, e in questo non c'è niente di particolarmente affascinante. András Vajda scopre un universo femminile rassicurante: pur testimone di tanti orrori della storia, non smetterà mai di amare intensamente la vita e di gioire dei godimenti che essa riserva. Stephen Vizinczey nato in Ungheria, poeta e drammaturgo negli anni dell'università, dopo essere stato al fianco dei rivoluzionari ungheresi contro l'armata sovietica, fuggì in occidente. Imparò l'inglese scrivendo sceneggiature per il National film Board of Canada. Direttore della rivista politica e letteraria "Exchange", collaborò a CBC/Radio Canada, come autore e produttore. Oggi vive a Londra. Quando nel 1965 pubblicò per la prima volta, in Canada, Elogio delle donne mature, fu subito accolto dalla critica come un indiscusso maestro della prosa inglese e paragonato a Conrad e Nabokov. Oltre a Elogio delle donne mature, Vizinczey ha pubblicato il romanzo An innocent millionaire (1983) e due raccolte di saggi, The Rules of Chaos e Truth and Lies in Literature. Il suo terzo romanzo, Wishes, uscirà nel 2004. |