| Ha entusiasmo ma ha anche equilibrio, con interventi sempre misurati e mai banali, anche quando si collocano sul confine dell'utopia (vedi il sogno ormai irrealizzabile nel calcio attuale, di dar vita ad un azionariato popolare). E tuttavia proprio questo filo di passione supplementare può risultare determinante nei momenti di crisi se è vero, come è vero, che alla base di tante cadute in verticale c'è prima di tutto lo scollamento tra la squadra e il suo pubblico. Non è il caso del Vicenza, per fortuna. I ragazzi di Iachini, mai una volta nel corso della stagione, sono stati oggetto di contestazione: la tifoseria li ha assecondati con calore, ha manifestato ampia comprensione anche nei momenti di maggiore difficoltà espressiva, ha confermato in definitiva tutto l'affetto possibile per una maglia che a Vicenza ha il significato di una bandiera. Va detto peraltro che il feeling con Iachini è scattato proprio in questa direzione: la direzione del sentimento, della spontaneità, dell'immediatezza. Impossibile non pensare che quest'arma così rara da esibire non possa risultare alla fine un'arma vincente. |