| La vicenda sembra essere sempre più ingarbugliata, fitta di proposte e controproposte, come spesso accade in questi casi. A tutt'oggi una sola cosa è sicura, e cioè che non ci sono certezze...la stessa decisione estrema di Miola è un gesto forte che ha l'intento forse di scuotere l'ambiente nella speranza di una rapida soluzione. Sembra che all'origine della rottura (ci si augura non definitiva) delle trattative ci sia una ingente somma di danaro che avrebbe dovuto essere trasferita dalla Chase Manhattan Bank e che invece è stata bloccata per motivi "burocratici", per almeno un altro mese e mezzo circa. A questo punto Aronne Miola ha comunque lasciato aperto uno spiraglio di speranza, dichiarandosi disponibile per "sostenere iniziative utili a riportare il Vicenza ai vicentini" , come ha scritto di suo pugno nella breve lettera di dimissioni in data 11 dicembre 2003. |