| L'amor scortese. 12 donne in 10 racconti (Tranchida, 12 Euro). L'amore, sezionato con spietata abilità chirurgica in questa raccolta di Giovanni Damiani, è una sequenza di rapporti vissuti con l'incedere doloroso dell'equivoco sempre incombente da personaggi che si ritrovano a essere vittime e carnefici al tempo stesso. Amori passionali, vuoti, annoiati, amori che non sono amori ma pretese d'amore, o forse talmente totalizzanti da non sapere nemmeno come definirsi. E come filo conduttore la presenza ossessiva di una passione frutto di violenza, un buco nell'essere che condiziona tutti gli incontri successivi, una figura ingombrante che diventa pietra di paragone (e pertanto insostenibile) per tutti i rapporti a seguire. Amori che mostrano fin dal loro sbocciare il seme della fine a cui sono destinati, analizzati con una freddezza che può lasciare sgomenti: Perché l'amore non è il giardino dell'eden che le riviste e gli sceneggiati spacciano in giro, ma un deserto inospitale dove due esseri si esplorano, si spiano, si cercano, pericolosamente mortali l'uno per l'altro. L'amore disilluso, diffidente, dubbioso; l'amor scortese, dunque. |  | | Dieci racconti d'amore |  | In libreria il nuovo saggio di una delle firme più in vista della psicologia italiana, Amori imperfetti-come si impara ad amare storia dopo storia (Mondadori, 16 Euro). Raccontando vicende insieme affascinanti e familiari, romazesche e quotidiane, Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, saggista e scrittrice, ci conduce in questo libro lungo un percorso profondo e appassionato nelle strade tortuose e improbabili che spesso prende l'amore. Capita allora di riconoscersi nella vicenda di Patty, che si costruisce un amore immaginario tanto perfetto da senbrare vero, o in quella di Fabio, diviso fra un amore virtuale nato su Internet e quello reale e immutato per la moglie, o di Giuliana, innamorata di un uomo sposato che, per cercare se stessa, si accanisce ad amare. Perchè nessun amore è perfetto, poichè l'amore è luce ma si nutre di ombra. E se a volte esalta e trascina in alto, altre volte può anche distruggere. Accompagnato da versi e citazioni sul mondo dei sentimenti, il libro si fa apprezzare per la semplicità con cui affronta questo grande tema. | | Sentimenti e incontri | | In questo nuovo saggio, Il lnguaggio della vita. Conversazioni con Laura Pozzo (Rizzoli, 16 Euro), James Hillman, uno dei maitre a penser più importanti del nostro tempo, traccia una sorta di autobiografia intellettuale, raccontando la sua formazione di giovane americano che a vent'anni rimane folgorato dall'Interpretazione dei sogni di Freud, entra in contatto con la cultura europea, va a Zurigo da Jung e si sottopone all'analisi e alla psicoterapia, per poi diventare direttore dello Jung-Institut. Allo stesso tempo, Hillman presenta ancora una volta una cura, un rimedio alle malattie che affliggono la cultura contemporanea, la nostra anima, l'anima del mondo. Ai fenomeni tipici dell'anima - i miti e le immagini, l'eros, il sogno, la patologia, i momenti di sconforto, infelicità e scacco - l'autore guarda come ad altrettante possibilità di comprendere e coltivare un uomo diverso: un uomo alternativo a quello propagato e spesso imposto dalla società attuale, più rispettoso di sè, degli altri e del mondo in cui si vive. "Dobbiamo liberare l'anima dalla prigione dei concetti che la opprimono, dobbiamo riprendere un linguaggio più antico e più ricco, il linguaggio di Venere: il sapore, il colore, il corpo". |  | | Una grande voce dei giorni nostri |  | È vero che ridere è un toccasana per la mente e per il cuore? Ma come si fa? Attraverso mordaci quadri di vita quotidiana, nei quali smaschera la mancanza di serietà di chi si prende troppo sul serio, abusando del vero e presunto potere che ha e minacciando la libertà degli altri, Fulvio Scaparro, tra i più stimati psicoterapeuti italiani, ci insegna la saggezza dell'umorismo e dell'ironia nel suo nuovo libro La voglia di sorridere. Contro la boria, la presunzione e altre fastidiose complicazioni della vita Frassinelli, 15 Euro). Saper ridere non significa affatto prendere la vita alla leggera ma, al contrario, riuscire a distinguere quel poco che davvero conta da quel tanto di superfluo e ridicolo che appesantisce e mortifica il nostro quotidiano. "Considero l'umorismo più insidioso della stessa satira -dice Scaparro- perchè dura più a lungo minando nel tempo la seriosità dei poteri costituiti. Non c'è nulla di più insopportabile per chi detiene poteri del vedere un lampo di ironia e di inaffidabilità negli occhi dell'interlocutore..." | | Per sorridere di noi... | |