| La seduzione è un'arma a doppio taglio. Questo lo slogan scelto per la promozione della versione italiana del film In The cut, in programmazione in questi giorni nelle sale vicentine, interpretato dalla bella attrice statunitense Meg Ryan, chiamata per la prima volta nella sua cariera ad uscire dagli stereotipi della "brava ragazza" romantica e sdolcinata già vista in almeno una decina di commedie hollywoodiane a sfondo più o meno sentimentale, da "Harry ti presento Sally" a "Insonnia d'amore" e "C'è posta per te" (una sorta di fidanzatina d'America, come molti l'hanno battezzata), per vestire i panni di una donna tormentata e fragile, alle prese con una storia torbida e drammatica. E il film a ben guardare ha i connotati di una storia al femminile, o per lo meno di una vicenda vista attraverso gli occhi delle donne, firmato com'è alla regia dalla talentuosa Jane Campion (premio Oscar per l'indimenticabile "Lezioni di piano") e prodotto addirittura da un altra star internazionale, sex symbol per antonomasia, Nicole Kidman. | |
| La trama in breve. Frannie Avery (Meg Ryan) è una insegnante newyorchese, sola e un po' depressa, che diventa testimone della scena che precede un agghiacciante omicidio. L' attraente ispettore di polizia James Malloy (Mark Ruffalo), mentre indaga sul brutale assassino di una giovane donna, vicina di casa di Frannie, oltrepassa i confini dei suoi doveri professionali per corteggiarla. Tra i due nasce una passione coinvolgente e insieme iniziano una rischiosa ricerca di indizi, in un crescendo di pericolo, tradimento e colpi di scena. Ma il veleno, come dicevano i latini, è spesso nella coda: la bella Meg inizia infatti ad avere strani sospetti su chi sia il vero assassino... Potremmo dire che questo In the cut non verrà forse ricordato tra i capolavori del cinema di genere, perchè la sua trama non è originalissima e l'andamento della storia risulta a tratti lento e involuto. Potremmo anche dire che Meg Ryan e' una brava attrice forse poco adatta ad un personaggio del genere ed e' facile prevedere che il film verra' ricordato piu' per le scene di nudo della Ryan che per altro. In fondo, però, quello che costituisce la vera novità è il tentativo (a nostro parere riuscito) di una regista e di un'attrice di creare una storia che faccia uscire il personaggio dai suoi soliti schemi abituali, dalla sua "cornice". In questo senso il film è interessante. Perchè dimostra come sia possibile, una volta operato il cambio di prospettiva, fornire allo spettatore, all'occhio che guarda, un'immagine di sè molto diversa da quella conosciuta e data per scontata. Una sorta di metamorfosi virtuale, che può essere a volte un riferimento per cambiamenti più reali. Titolo originale: In the cut. Nazione: Usa. Anno: 2003. Genere: Thriller. Durata: 120'. Regia: Jane Campion. Interpreti: Meg Ryan, Mark Ruffalo, Kevin Bacon, Jennifer Jason Leigh. Produzione: Nicole Kidman, Laurie Parker. Sito ufficiale: www.sonypictures.com/movies/inthecut |