| Anche i vicentini si mobilitano per correre in aiuto dell'Iran dopo il disastroso terremoto che ha colpito il paese. Tra le iniziative c'è l'attivazione del numero verde regionale 800-134431 in funzione dalle 9 alle 21, e del numero 348-3710130 (fax 0444-399452) e-mail: salvadore.graziano@provincia.vicenza.it della Provincia di Vicenza per qualsiasi richiesta di informazioni. Appello anche della sezione vicentina dell' Unicef per i bambini iraniani di Bam, la zona più colpita dal sisma: per aiutarli c'è un conto corrente bancario numero 016570336121, Cin: A; codice ABI 05728; CAB 11816. Nel frattempo è stato anche istituito un centro provinciale per la raccolta di materiale da inviare in Iran , in collaborazione con la Protezione civile vicentina. Il centro di raccolta provinciale si trova presso l'immobile della Sezione A.N.A. di Vicenza adibito a Protezione Civile, Deposito A.N.A. 3° Raggruppamento, sito in Viale Leonardo Da Vinci, 62 (laterale di Viale della Serenissima, c/o Foro Boario, Zona Entrata autostradale di Vicenza Est). Dal 2 gennaui il centro rimarrà aperto tutti i giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 18.00. | |
| I beni di cui c'è maggiore esigenza in questo momento sono tende, sacchi a pelo, coperte, brande. Eventuali offerte in denaro possono invece essere convogliate in un unico conto corrente valido per l'intera regione Veneto: 40060787 presso l'Unicredit Banca Spa - Agenzia di Longarone (ABI 02008, CAB 061180) intestato al Centro Regionale di Studio e Formazione per la Previsione e la Prevenzione in materia di Protezione Civile, causale: solidarietà Iran. La Caritas di Vicenza ha messo a disposizione un conto corrente bancario e un conto postale, sui quali tutti i vicentini che lo desiderano possono versare una somma di danaro )specificando nella causale Terremoto Iran). I riferimenti sono i seguenti: c/c bancario n. 117100 Banca Etica filiale di Vicenza ABI 5018 Cab 12100, oppure c/c postale n. 13824362 intestato a Diocesi di Vicenza Caritas, casella postale 833 - 36100 Vicenza. "La Caritas - si legge in un comunicato - ha espresso vicinanza nella preghiera e la disponibilità a intervenire sia in questa prima fase di emergenza, sia in una prospettiva più ampia che prevede la ricostruzione delle case e delle infrastrutture distrutte. Quanto prima verrà elaborato, insieme alla Chiesa locale, un piano di interventi di riabilitazione che si concentrerà sulle fasce più deboli della popolazione e sui villaggi meno aiutati". |