www.missioni.vicenza.com  
powered by vicenza.com registrati scrivici cerca / search forum cartoline / e-cards
                      VICENZA NEWS MAGAZINE: le notizie in un click!
Informazione pubblicitaria
 
Altre notizie a tema
Spiritualità dell’Avvento
Quanti sono i preti della Diocesi
E' possibile il dialogo con l'Islam?
Una unità pastorale per la missione
Dalle Missioni: una prima Cappella
La Cresima ha il sapore missionario
1 Gennaio 2005: 38^ giornata mondiale per la pace
Anno dell’Eucaristia: che cosa fare?
Fiori di Bontà
Muovimento giovanile missionario
Un vecchio giovanissimo
editoriale
APERTO L’ANNO DELL’EUCARISTIA
NUOVO IMPEGNO PER LE PARROCCHIE
Testimonianze


Argomenti collegati
CHIESA VIVA on line 02/2003
Padre Antonio Chiminello Vescovo di Keetmanshoop in Namibia

La figura del Vescovo nel ricordo di don Federico Marcazzan, parroco di S.Zeno di Cassola, paese natale del compianto presule.

La notizia della morte di p.Antonio è giunta improvvisa ed inaspettata domenica 24 novembre, cogliendo tutti impreparati e senza parole.

P. Antonio è stato per noi tutti un vero amico, una persona squisita per la sua semplicità e disponibilità. Lo abbiamo potuto constatare ad ogni suo rientro: l'ultimo un anno fa, con noi per celebrare il Natale e per incontrare i genitori e i ragazzi ai quali avrebbe poi conferito il dono dello Spirito.
Missionario da 33 anni in terra di Namibia e vescovo da 9 anni a Keetmanshoop, p. Antonio è morto per embolia polmonare in seguito ad un intervento chirurgico. Come stemma di vescovo p. Antonio volle una croce con quattro segni: il sole col cielo azzurro, la colomba su sfondo rosso, la "dicotoma", pianta caratteristica della Namibia, e la Bibbia con il pastorale; attorno alla scritta: "Gaudate in Domino - Rejoice in the Lord". Accanto alla sua immagine fece scrivere: "Ogni volta che avete fatto questo a uno di questi miei fratelli più piccoli l'avete fatto a me". Un programma che esprimeva il suo stile di vita e la sua opera di missionario, come abbiamo avuto conferma dalle testimonianze raccolte, in particolare durante il suo funerale: una festa di popolo e di canti. Gente comune ed esponenti del mondo politico hanno parlato del suo forte impegno a favore dei poveri, specialmente nel campo dell'educazione e dell'istruzione. "L'ignoranza - diceva - è la più grande povertà".
Aveva progettato la costruzione di una "Children House" (scuola materna), opera che ora più che mai si vorrebbe portare a termine in suo ricordo. E' stato sottolineato il modo semplice e cordiale con cui p. Antonio accostava la gente, cancellando ogni soggezione e raccogliendo la simpatia e l'effetto di quanti gli si rivolgevano. I suoi collaboratori hanno parlato del coraggio che metteva nel ricercare la verità e nel superare le difficoltà dovute alla diversità di razze e di religioni, a tutti i livelli. I rappresentanti cristiani delle chiese luterana e metodista, in particolare, hanno elogiato la sua volontà di tenere sempre aperta la strada del dialogo e della collaborazione. I confratelli, accorsi dalle più lontane missioni della Namibia e Sud Africa, hanno ricordato la sua fede semplice ma profonda, e il desiderio di portare a tutti l'annuncio del Vangelo. Applaudito l'intervento dell'ambasciatore italiano che, con voce commossa, ha ringraziato p. Antonio, a lui legato da sincera amicizia, e tutti i missionari italiani che lavorano in Namibia accanto ai poveri.
Al termine della celebrazione p. Giuseppe, anche lui religioso oblato di San Francesco di Sales, con grande emozione, ha ringraziato tutti a nome della famiglia per la partecipazione e per l'affetto sempre dimostrato verso il fratello p. Antonio. P. Antonio desiderava morire ed essere sepolto tra la sua gente in modo semplice. In questo è stato esaudito: ora giace nel cimitero di Keetmanshoop, dove una croce di legno con una breve scritta ricorda al visitatore questo nostro fratello arrivato in Africa da un paese lontano, vescovo buono, umile e coraggioso, orgoglioso di essere missionario in quella sperduta terra di sole, sassi e pietre. La comunità di S.Zeno si è raccolta in una solenne concelebrazione, mercoledì 11 dicembre, per dire tutta la stima e l'affetto per p. Antonio e la partecipazione al dolore di molti, innalzando al Signore una preghiera per il riposo eterno. Hanno concelebrato una ventina di sacerdoti, tra i quali p. Giuseppe, parroco a Roma, mons. Piero Lanzarini, vicario generale, mons. Giacomo Bravo, direttore dell'Ufficio Missioni, don Francesco Ferro, cappellano degli anni '50, p. Pietro Settin, missionario in Brasile (a casa convalescente), p. Alessandro Bordignon, missionario in Thailandia (in Italia per un breve periodo).con tanta gente venuta anche di lontano.

Don Federico Marcazzan


01/02/2003

Stampa pagina / Print page Invia pagina / Send page

Altre notizie
economia e lavoro | eventi e manifestazioni | pubblica utilità | spettacoli e società | Vip | Vicenza calcio
sport vicentino | enogastronomia | arte e cultura | salute e benessere
Rubriche
LIBRI   A cura di Alessandro Scandale
CALCIO   L'opinione di Adalberto Scemma
CINEMA   A cura di Alessandro Scandale
ARCHIVIO NEWS   L'archivio del nostro NewsMagazine