| E' un sodalizio che dura ormai da qualche anno quello tra il Ceis di Schio e il Vicenza Volley. Un forte legame che unisce due realtà così diverse, le ragazze della pallavolo vicentina e i giovani del Centro Vicentino di Solidarietà, impegnati in un percorso di recupero dalla tossicodipendenza, eppure con tanti punti in comune: in entrambe le "squadre" c'è bisogno di determinazione, spirito di gruppo, voglia di farsi aiutare e una grinta da vendere per arrivare a traguardi pur diversissimi: la vittoria sportiva per le atlete e il recupero della piena dignità della propria vita per i giovani del Centro. | |
| Nei giorni scorsi le ragazze del Vicenza Volley, noto ai tifosi di A1 come Metodo Infoplus Vicenza, assieme al direttore generale Giovanni Coviello, allenatori e preparatori atletici, hanno passato una mattinata a Schio assieme ai ragazzi e alle ragazze della comunità S. Rita, del reinserimento sociale e di Famiglia Onisto. L'incontro si è svolto in un clima di amicizia e condivisione, in cui si è riusciti a dare spazio alle emozioni e al racconto di sé. Alcuni dei ragazzi di Don Mariano Ronconi - fondatore e presidente del Ceis - hanno raccontato la loro storia, l'inizio dell'uso e poi dell'abuso di sostanze, lo sprofondare nel mondo del disagio, la solitudine, la voglia di uscirne e l'inizio del percorso di riabilitazione. Le testimonianze, fatte con semplicità e autenticità palpabili hanno ripercorso i diversi momenti del percorso di recupero che stanno vivendo: la difficoltà della prima fase di accoglienza, l'impegno e il coinvolgimento del periodo di comunità, le paure del reinserimento sociale, in cui la voglia di ributtarsi nella realtà lavorativa e sociale si scontra talvolta con cocenti delusioni. Le atlete del Vicenza Volley, a nome di tutte le ragazze che praticano e amano questo sport, hanno voluto far sentire la loro vicinanza ai giovani in programma raccontandosi come sportive e come ragazze, facendo emergere le fatiche, i sacrifici che una vita dedicata allo sport ha loro imposto, dalla lontananza forzata da casa, ai ritmi di lavoro, allo sforzo di ripartire dopo un infortunio. Del loro raccontarsi ciò che più è rimasto impresso ai ragazzi e operatori presenti è il peso dei sacrifici, del duro lavoro, la tenacia che giorno per giorno devono mettere in campo per raggiungere alti traguardi. Al termine dell'incontro le ragazze della squadra femminile hanno fatto dono del calendario da loro realizzato proprio per i giovani della Comunità e hanno ricevuto in cambio ciascuna un fiore confezionato per l'occasione e la promessa di avere nei ragazzi in programma dei sicuri sostenitori nei prossimi importanti incontri di campionato. |