| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | | | Ancora un inganno per il comune cittadino, il consumatore che, il più delle volte, con estrema ingenuità accetta proposte di acquisto senza rendersi conto che sono veri e propri contratti, vincolanti ed efficaci. Questa volta si tratta dell'acquisto di apparecchiature per la depurazione dell'acqua. La tecnica di contatto è quella della telefonata. Accade anche a molti vicentini: una voce accomodante contatta il capofamiglia, probabilmente ricavando il numero telefonico dall'elenco Telecom Italia, e propone un'analisi gratuita che esce dai rubinetti della propria abitazione, naturalmente senza alcun impegno. È inutile dire che nessuno fa niente per niente e, basteranno pochi attimi per comprendere che non si tratta affatto di un esame tecnico fine a se stesso, bensì di un'occasione come un'altra per avvicinarsi a delle persone e convincerle a stipulare un contratto per l'acquisto di un depuratore d'acqua. Pare strano che proprio a Vicenza, che gode di un'acqua tra le migliori d'Italia, con un residuo fisso estremamente basso, si proponga l'acquisto di un depuratore che, a ben vedere, non servirà proprio a nulla. | | | Acqua da bere...attenti alle truffe | | Se poi consideriamo che il costo di questo apparecchio è esorbitante (da 6 ad 8 milioni di vecchie lire) è facile capire che qualsiasi beneficio prodotto è comunque ben pagato. Cosa fare una volta scoperto l'imbroglio? Esiste, fortunatamente, - spiega l'avv. Luca Francetich, consulente della Lega Consumatori ACLI - il decreto legislativo 15 gennaio 1992 n. 50, in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali. Il decreto si applica ai contratti riguardanti la fornitura di beni o la prestazione di servizi conclusi tra un operatore commerciale ed un Consumatore, con esclusione: a) dei contratti per la costruzione, vendita e locazione di beni immobili; b) dei contratti relativi alla fornitura di prodotti alimentari o bevande o di altri prodotti di uso domestico corrente consegnati a scadenze frequenti e regolari; c) dei contratti di assicurazione; d) dei contratti relativi ai valori immobiliari.
La Lega Consumatori ACLI invita tutti coloro che fossero stati intercettati da personale che propone prodotti di questo genere di mettersi in contatto con lo Sportello Anti Truffa ai numeri: 0444.324588-347.2771773. Per vedersi annullare il contratto incautamente sottoscritto bisogna tempestivamente inviare all'operatore commerciale una raccomandata a.r. di recesso, nel termine di 7 giorni che decorrono: a) dalla data di sottoscrizione della nota d'ordine contenente le suddette informazioni; b) dalla data di ricevimento della merce, se successiva, per i contratti riguardanti la fornitura di beni, qualora l'acquisto sia stato operato senza la presenza dell'operatore commerciale, ovvero sia stato mostrato o illustrato un prodotto di tipo diverso da quello oggetto del contratto. Qualora l'operatore commerciale abbia omessa di fornire al Consumatore l'informazione sul diritto di recesso, o abbia fornito un'informazione incompleta o errata, che non abbia consentito il corretto esercizio di tale diritto - precisa il consulente della Lega Consumatori - il termine di recesso è di 60 giorni dalla data di stipulazione del contratto per i contratti riguardanti la prestazione di servizi ovvero dalla data di ricevimento della merce, nel caso di contratti riguardanti la fornitura di beni. | 04/02/2003 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |