| Prendono avvio in questi giorni, nell'ex area industriale tra via Cappuccini e via Monte Zovetto, gli interventi di messa in sicurezza della zona a maggior contaminazione di monoclorobenzene , a nord-est dell'insediamento. Interventi necessari dopo l'indagine realizzata dal comune di Vicenza nell'estate del 2001. Dai dati è emersa infatti la presenza di una situazione di inquinamento che, per quanto già preesistente e nota, si temeva potesse progressivamente aggravarsi, soprattutto in considerazione di una paventata diffusione della sostanza inquinante verso le aree poste all'esterno del sito. | |
| In questi giorni è in programma una campagna di informazione, con l'affissione di manifesti, per illustrare ai residenti le caratteristiche dell'intervento, preannunciando in particolare che l'installazione delle palancole produrrà necessariamente rumore e vibrazioni. Dopo questi accertamenti il comune di Vicenza ha chiesto a Zambon Group SpA, titolare dell'area fino al 1981, con ordinanza dirigenziale del 21 novembre 2001, di presentare una proposta di intervento finalizzata al contenimento della diffusione degli inquinanti . Gli interventi, proposti da Zambon Group Spa tramite i suoi consulenti e concordati con le autorità di controllo (Comune, Provincia, ARPAV, ULSS), consistono nel confinamento del volume di terreno a maggior concentrazione di monoclorobenzene attraverso una barriera fisica, realizzata tramite palancole metalliche innestate nel letto di argilla ad una profondità di dieci metri. Gli interventi verranno eseguiti da Ecoveneta SpA, su incarico di Zambon. Il lavori di messa in opera delle palancole dureranno presumibilmente venti giorni lavorativi. Durante i lavori verranno svolte attività di monitoraggio delle potenziali emissioni in atmosfera sia da parte di Zambon Group all'interno dell'area di cantiere, sia dell'ARPAV all'esterno presso i possibili recettori. Analoga attenzione verrà riservata alle precauzioni da adottare per evitare la formazione di sostanze maleodoranti, per cui si procederà a ricoprire il materiale di scavo con teli di nylon o polietilene.
A verifica dell'efficacia degli interventi adottati, Zambon Group procederà al monitoraggio della qualità delle acque di falda con periodicità bimestrale per un periodo totale di 12 mesi. Successivamente alla messa in sicurezza, le parti valuteranno anche gli interventi di bonifica, sulla base di accertamenti più ampi circa la situazione di tutta l'area, allo scopo di garantire in maniera definitiva la salubrità del luogo. "Esprimo piena soddisfazione per l'accordo raggiunto - commenta il vicesindaco Valerio Sorrentino - perché con la messa in sicurezza dell'area andiamo finalmente a risolvere una situazione incancrenita da anni; confido peraltro che ciò preluda alla risoluzione di tutta la vertenza che riguarda la bonifica completa della zona". |