| E poi non mancano le polemiche. A Vicenza in questi giorni è scoppiata la querelle tra l'assessore regionale all'istruzione Ermanno Serrajotto e l'istituto cittadino Rossi di via Legione Gallieno. Motivo: l'assessore aveva ordinato di far togliere le bandiere della pace dalle scuole, poichè, a suo parere, erano "un pretesto per fare politica". Immediata la risposta vicentina: la bandiera resta ben visibile, a costo di scatenare una "guerra".... Da segnalare poi che 6 capigruppo consiliari del comune di Vicenza hanno chiesto ufficialmente al Sindaco Hullweck di esporre la bandiera dai balconi della sede di Palazzo Trissino e di invitare i vicentini a fare altrettanto in segno di protesta contro la guerra imminente tra Usa e Iraq. E lintanto anche le Acli di Vicenza aderiscono, in un comunicato stampa, alla manifestazione nazionale per la Pace indetta a Roma per il prossimo 15 febbraio, alla quale parteciperanno anche molti vicentini. E in provincia? Moltissimi i comuni vicentini che supportano l'iniziativa di sventolare le bandiere: Schio in testa e poi gli 8 comuni dell' Altopiano di Asiago e la Comunità Montana che hanno organizzato banchetti di vendita dei vessilli nelle piazze. Il Sindaco di Gallio ha addirittura espresso il desiderio di far avere una bandiera ad ogni famiglia del comune! E ancora Montegaldella, il cui Municipio ha esposto la bandiera (come quello di Roana), Thiene, Montecchio e altri. |