| Non poteva passare inosservata la visita di Carlo Rubbia a Vicenza, sabato 8 febbraio. In occasione della consegna del premio Palladio d'Oro, la prima penna preziosa consegnata a Rubbia personalmente dal Sindaco di Vicenza Enrico Hullweck, il Nobel per la Fisica ha avuto modo di fare una breve visita alla città e di apprezzarne le bellezze architettoniche. Una penna come simbolo della città, rappresentata idealmente nella ricchezza della sua cultura e della sua tradizione orafa. Così la penna diventa testimone per Vicenza nel mondo, e nasce un Conferimento onorario con una doppia valenza . | |
| Da una parte rilanciare il capoluogo berico ed il nordest a livello internazionale, dall'altra offrire un riconoscimento a quattro personaggi fra i più illustri del panorama internazionale che si alterneranno sul palcoscenico vicentino dando cuore e anima agli ambiti privilegiati della stessa tradizione berica. I nomi che compariranno nei prossimi mesi sulla scena palladiana sono il regista e attore Giorgio Albertazzi (7 marzo), l'architetto Alvaro Siza (4 aprile), e lo scrittore americano Derek Walkott (9 o 10 maggio). Ulteriori, prestigiose adesioni sono in via di perfezionamento come quella del musicista di fama mondiale Andras Schiff. Durante la breve visita vicentina, Rubbia ha detto che l'Italia ha le carte in regola per diventare leader mondiale nella produzione di energia pulita, ricavata dalla fonte naturale per antonomasia: la luce solare. Durante una conferenza stampa, Rubbia ha fornito un'affascinante lezione scientifica sulle fonti energetiche della Terra e sulle loro prospettive future. prospettive, ha sottolineato il Nobel, che non possono assolutamente più prescindere dal rispetto massimo per l'ambiente e dalla necessità di non inquinare. |