| E' frizzante, leggero, sorprendente, pieno di spunti e di gags esilaranti questo nuovo romanzo breve del francese Frederic Beigbeder, che si legge d'un fiato senza un attimo di pausa e senza rischio di annoiarsi. Una lettura fresca e piacevolissima, che ci sentiamo di consigliare a tutti...Domanda legittima: l'amore è duraturo o, come tutte le umane cose, è destinato ad un lento e inesorabile appassire? La merce (sappiamo che Beigbeder è stato un pubblicitario) ha una data di scadenza, tutto ha una data di scadenza. Forse anche l'amore? Statistiche, biochimica ed esperienza personale sembrano coalizzarsi contro il sogno di tutti: l'amore eterno. Come pensare di restare tutta la vita con la stessa persona nella società dello zapping generalizzato? In tempi in cui le star, gli uomini politici, le arti, i sessi, le religioni sono più intercambiabili che mai, perché il sentimento amoroso dovrebbe fare eccezione alla schizofrenia generale? | |
| Mark Marronnier, pubblicitario parigino malinconico e mondano (alter ego dell'autore), formula una sua teoria: anche l'amore, come tutto il resto ormai, ha una data di scadenza. Durata massima, tre anni in tutto. Tanto ci ha messo a disfarsi il suo matrimonio con Anne. Cinico quanto inguaribile romantico, in fondo smanioso di smentirsi, innamorato dell'innamorarsi, sempre pronto a partire di nuovo per una nuova avventura, Mark incontra Alice. Che sia vero amore o un altro conto alla rovescia? La storia ricomincia. Ma dopo tanto cercare e domandarsi, ecco che il caso, o il destino, sembrano intervenire per smentire anche il più incallito dei pessimisti..... "All'inizio tutto è bello, perfino voi. Non riuscite a crederci, di essere così innamorati. Per un anno, la vita non è altro che un susseguirsi di mattine assolate, persino di pomeriggio quando nevica. Ci scrivete dei libri su questo, vi sposate, il più in fretta possibile - perché riflettere quando si è felici? Il secondo anno, le cose cominciano a cambiare. Siete diventati teneri. Fate l'amore sempre meno e credete che non sia grave. Difendete il matrimonio di fronte ai vostri amici scapoli che non vi riconoscono più. Voi stessi non siete sicuri di riconoscervi quando recitate la lezioncina a memoria trattenendovi dal guardare le ragazze in fiore che illuminano la strada. Il terzo anno non vi trattenete più dal guardare le ragazze in fiore che illuminano la strada. Uscite sempre più spesso: è un'ottima scusa per non parlare più. Giunge il momento in cui non potete sopportare vostra moglie un secondo di più perché vi siete innamorati di un'altra. Il terzo anno, ci sono una notizia buona e una cattiva. La buona: disgustata, vostra moglie vi lascia. La cattiva: cominciate a scrivere un nuovo libro." Frederic Beigbeder è critico letterario per alcuni programmi televisivi e per la rivistaVoici e Lire. Ha pubblicato tre romanzi e una raccolta di racconti. Prima dell'apparizione di Lire 26.900, lavorava per l'agenzia pubblicitaria Young & Rubican. E' stato licenziato dopo la pubblicazione del libro che ha provocato scalpore e ottenuto un grandissimo successo. |