| Vicenza accoglie l'appello di Sua Santità Giovanni Paolo II, che ha indetto per mercoledi 5 marzo una giornata di preghiera e di riflessione per la pace. In concomitanza con la giornata del digiuno proclamata dal Papa sono numerose le iniziative in programma. Innanzitutto la celebrazione nella Cattedrale di Vicenza del primo giorno di Quaresima, Le Ceneri, tradizionale appuntamento del Vescovo Mons. Pietro Nonis con i vicentini, che quest'anno, vista la delicata situazione socio-politica, non potrà fare a meno di sfiorare anche questo tema. L'appuntamento è per le 18.30 in Duomo. | |
| Alle 20 nella chiesa dei Servi in Piazza Biade è in programma una veglia di preghiera per la pace organizzata dai giovani studenti delle Acli vicentine: dopo alcuni incontri tenutisi lo scorso febbraio, i ragazzi lanciano un messaggio a tutta la cittadinanza affinchè ognuno faccia qualcosa di concreto, anche un piccolo gesto, per alimentare la speranza di pace nel mondo. Alle 19.15 intanto per le vie del centro storico di Vicenza si tiene la Fiaccolata per la Pace, promossa dalle organizzazioni di categoria e alla quale hanno aderito numerosi gruppi cittadini. Partenza da Piazza Castello e corteo che sfila per il centro fino a raggiungere Piazza dei Signori. L'invito è rivolto a tutti ad impegnarsi fattivamente, nelle forme che ognuno ritiene più opportune, perchè questa nobile iniziativa a favore della Pace non passi inosservata, ma sia un ulteriore momento di testimonianza, civile, religiosa o laica che si voglia. Un messaggio particolare è lanciato agli insegnanti e educatori, i quali hanno un obbligo morale in più nei confronti degli allievi, per impegnarsi il 5 marzo a testimoniare con gli Studenti, in classe, il grande valore della Pace, e la contrarietà alla guerra. Vale forse la pena di ricordare che anche la nostra Costituzione recita, all'art. 11: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo". |