| E' giunta per me l'ora di partire. Non vado via "stufo" dell'Azione Cattolica, tanto meno risentito; infatti mi sono sempre trovato bene in mezzo a voi, fin dal 1978, vi chiedo perdono se voi non vi siete trovati bene con me.Nei vent'anni trascorsi nell'Azione Cattolica ho avuto la soddisfazione e ho provato la gioia di incontrare ovunque ragazzi, giovanissimi, giovani, adulti, anziani - uomini e donne - credenti, generosi, pienamente e serenamente laici, amanti del Signore e amanti, nonostante tutto, della Chiesa, di questa Chiesa, laboriosi operai della vigna del Signore, umili, oserei dire: santi! Con la loro testimonianza essi mi hanno aiutato molto ad essere credente, ad essere prete! Grazie, grazie con tutto il cuore!(.) Non ho mai fatto fatica ad affermare e a sostenere la vocazione e la missione dei laici nella Chiesa e nel mondo e la loro corresponsabilità: le ho riconosciute all'opera nella vostra vita quotidiana, nascosta o visibile, e nella vita dell'associazione e delle nostre comunità parrocchiali. Normalmente è sufficiente riconoscerle e accoglierle!(.) L'esperienza diocesana mi ha permesso di incontrare tanti fratelli preti, di condividere le loro fatiche e a volte le loro frustrazioni, di riconoscere la loro salda speranza e di sperimentare il sollievo della fraternità e dell'amicizia presbiterale.(.) Cari laici di AC, voi avete il dono non dico di traghettare la chiesa nel terzo millennio, ma almeno di entrare con la chiesa e con questa umanità nel terzo millennio: è un'avventura misteriosa e meravigliosa, iniziata da tempo con il Concilio Vaticano II. Ascoltiamo la voce dello Spirito, alziamo le vele a raccogliere il suo soffio e la sua potenza..e poi pieghiamo la schiena sui remi; nella chiesa ci sarà sempre qualche remo libero, riservato alle fatiche dell'Azione Cattolica; l'importante sarà scoprire quale sia!Arrivederci dove e quando lo vorranno le nostre decisioni e l'amore potente di Dio! | |