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Apindustria e Fidi
Risultati incoraggianti per il consorzio fidi di Apindustria Vicenza
"Un aumento dei soci del 15%, una crescita dei fidi garantiti del +20%, un incremento delle commissioni a fondo rischi del +17%, un rapporto sofferenze/impieghi che si attesta, dopo circa dieci anni di attività, attorno allo 0,2%". Dai dati tecnici di bilancio, che sintetizzano i risultati di un anno di attività, il 2002, emerge una realtà consolidata a livello regionale: il Concredit Veneto, il consorzio fidi di Apindustria Vicenza nato esattamente un anno fa dalla fusione di Concredit e Fidapi, con l'obiettivo di rappresentare il punto di riferimento per le piccole medie industrie che hanno bisogno di un accesso facilitato al credito ad un costo del denaro contenuto, è in ottima salute. A dirlo, nel corso dell'annuale assemblea dei soci a Vicenza, è il presidente del Concredit Veneto, Filippo De Marchi, componente di Giunta Apindustria, oltrechè presidente di categoria provinciale Uniontessile.
Filippo De Marchi, Presidente Confidi
"I risultati positivi conseguiti nel 2002 - ha spiegato il presidente De Marchi- testimoniano la bontà della strada intrapresa. Oggi Concredit Veneto è il punto di riferimento per le aziende Api di tutta la Regione (Verona a parte); questa espansione è stata generata da una necessità, in vista soprattutto degli accordi di Basilea 2, uno dei temi più scottanti e problematici che il mondo del credito e il sistema industriale si trovano già a dover affrontare oggi, nonostante l'entrata in vigore delle nuove norme sia prevista dal 2007. Ma si è trasformata in breve tempo in una concreta opportunità per le aziende consorziate e per il sistema produttivo delle PMI".
"Gli istituti di credito che interloquiscono con noi sono una dozzina, un numero cresciuto velocemente in questo ultimo periodo; registriamo operatività in aumento con Banca Antoniana, Cariparo, Banche di Credito Cooperativo, Banca Popolare di Marostica, ma non meno buoni sono i risultati conseguiti con Gruppo Intesa, Banca Popolare di Vicenza, Unicredito e, ultima arrivata in ordine di tempo, Banco Popolare di Verona e Novara".

"I buoni risultati conseguiti - conclude De Marchi- sono anche il frutto di un lavoro condotto sul fronte interno: una riorganizzazione e un'informatizzazione spinta hanno fatto sì che oggi tutte le procedure, grazie alla creazione di un archivio dati elettronico, siano velocizzate al massimo, in modo da fornire in tempi rapidi la modulistica necessaria al Comitato tecnico per la valutazione delle posizioni. Una snellezza e standardizzazione delle procedure che è funzionale al prossimo importante obiettivo che il Concredit Veneto si è posto: la certificazione di qualità ".

24/03/2003

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