| Questa lettera dall'Ecuador è giunta a don Giacomo qualche giorno prima della sua morte. Fa riferimento al Natale, ma può servire a noi anche per vivere la preparazione e la festa di Pasqua Vi scrivo, soprattutto, per parlarvi della preoccupazione di questi giorni. è cominciato l'inverno. e piove molto., in maniera esagerata. più degli altri anni e la gente non può neanche seminare! Tante volte mi domando che colpa ha questa povera gente? Mi fanno pena, perché vivono solo dei prodotti della terra e se va male il raccolto.non hanno più niente! Ogni giorno, seduti sulla panchina fuori dalla porta, c'è una fila di gente (mamme, vecchi, bambini), che viene con un po' di uova, un po' di grano in cambio di viveri italiani. Purtroppo la nostra scorta sta per finire.il deposito è quasi vuoto e in questi giorni continuo a mandare a casa la gente a mani vuote.perché non ho niente da cambiare! .E vi assicuro, non è facile dire di NO alla gente.anche perché io ho sempre la pancia piena. Si avvicina il Natale! Immagino come il Italia ci sia un "fermento" per il Natale, per i regali.. Qui si vive una realtà molto diversa, molto più semplice, in cui si cerca di vivere il senso più vero della venuta di GESU'. Sono contenta che i nostri figli (sono 5) crescano in questo ambiente, in un clima più "sano" e "pulito". E' cominciato l'Avvento, come ogni anno stiamo riunendo i bambini dell'Oratorio e ognuno di loro porta un bambino più piccolo, durante le quattro domeniche d'Avvento per insegnarli le preghiere, per parlarli di GESU', per cantare, disegnare e giocare insieme.e ogni domenica diamo a tutti un "piatto di sopa" (la minestra povera). Nella nostra zona riuniamo 3500 bambini/e e in più cerchiamo di avvicinare le persone più povere, soprattutto i vecchietti abbandonati. e sono tanti. Per Natale a ognuno di loro vorremmo regalare un po' di viveri (zucchero, riso, pasta e farina) e 1 panettone. il desiderio è che anche per loro sia un po' festa. Sia un po' Natale!! Come ogni anno a novembre rimaniamo senza viveri e dovremmo comperare tutto.come faremo? Ci volete aiutare? Tra poco cominceranno le vacanze della scuola. Abbiamo intenzione di dare lavoro ai bambini/e dell'Oratorio. Per i maschi sarà un lavoro di forestazione, per le ragazze faremo la "Costura": ricamo e cucito. E' una maniera concreta per tenerli vicini, per riuscire a darli un lavoro, per evitare che vadano a Lima, a "perdersi" nella città., un modo concreto perché possano aiutare la loro famiglia, vivendo in un ambiente buono e sano. Anche per loro abbiamo bisogno del vostro aiuto per poterli pagare. Vi lascio con queste preoccupazioni nel cuore, con il desiderio che qualcuno si preoccupi con noi e faccia posto a ognuno di questi bambini. Chico e Giovanna Rigon | |