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CHIESA VIVA on line 04/2003
Le spoglie di S.Teresa a Lonigo dal 4 al 7 maggio prossimi
Teresa di Gesù Bambino nasce ad Alencon in Francia, il 2 gennaio 1873. E' battezzata due giorni più tardi nella Chiesa di Notre-Dame, ricevendo i nomi di Maria Francesca Teresa. Si trasferisce più tardi con tutta la famiglia nella città di Lisieux.Nel Natale del 1886 vive un'esperienza spirituale molto profonda, che ella qualifica come "completa conversione". Teresa desidera abbracciare la vita contemplativa, come le sue sorelle Paolina e Maria nel Carmelo di Lisieux, ma ne è impedita per la sua giovane età. In occasione di un pellegrinaggio in Italia, nell'udienza concessa dal Papa ai fedeli della diocesi di Lisieux, il 20 novembre 1887, con filiale audacia chiede a Leone XIII di poter entrare nel Carmelo all'età di 15 anni.Il 9 aprile del 1888 entra nel Carmelo di Lisieux, ove emette la sua professione religiosa l'8 settembre 1890, festa della Natività della Vergine Maria. Il padre, Loius Martin, muore il 29 luglio 1894, e anche provata da questo fatto Teresa si incammina verso la santità, insistendo sulla centralità dell'amore. Scopre e comunica alle novizie affidate alle sue cure la piccola via dell'infanzia spirituale. Il 9 giugno del 1895, nella festa della Santissima Trinità, si offre vittima di olocausto all'Amore misericordioso di Dio. Il 3 aprile dell'anno successivo, nella notte fra il giovedì ed il venerdì santo, ha una prima manifestazione della malattia che la condurrà alla morte. Teresa la accoglie come la misteriosa visita dello Sposo divino. Nello stesso tempo entra nella prova della fede, che durerà fino alla sua morte. Peggiorando la sua salute, a partire dall'8 luglio 1897 viene trasferita in infermeria. Le sue sorelle ed altre religiose raccolgono le sue parole, mentre i dolori e le prove, sopportati con pazienza, si intensificano fino a culminare con la morte, nel pomeriggio del 30 settembre del 1897. Visse la sua malattia nella fede: "Io non muoio, entro nella vita", aveva scritto ad un suo fratello spirituale, don Bellière (LT 244). Le sue ultime parole "Dio mio, io ti amo" sono il sigillo della sua esistenza.La via dell'infanzia spirituale Chi ha rivelato a Teresa la profondità dell'amore trinitario e una "via" per raggiungerle? Tutto è venuto dalla vita, dagli avvenimenti quotidiani riletti alla luce della Parola di Dio. Malgrado non abbia mai potuto disporre dell'Antico Testamento integrale, ha operato un ritorno alla meditazione della Parola di Dio. Senza alcuna iniziazione, senza alcuna cultura biblica, cita nei suoi scritti più di 1000 volte la Bibbia.Sin dal suo ingresso al Carmelo desidera ardentemente diventare santa, ma non sa come salire la dura scala della perfezione. La Parola di Dio le apre la via: "Se qualcuno è piccolissimo, venga a me". (Pr. 9,4) "Allora sono venuta", scrive la "piccola Teresa". Ha capito che non potrà salire da sola questa scala ma che Gesù la prenderà nelle sue braccia, come un rapido ascensore. Da allora, la piccolezza di Teresa non è più un ostacolo, ma, al contrario, più sarà piccola e leggera nelle braccia di Gesù, più Lui la farà santa con una rapida ascesa.Accettare di lasciarsi plasmare da Dio non implica alcun facile infantilismo. Teresa farà tutto ciò che è possibile per mostrare concretamente il suo amore per Dio e per le sue sorelle, ma in una totale gratuità, quella dell'amore. Un esempio: amare tutte le suore come Gesù le ama le è impossibile. Allora unendosi a Lui, è Lui che le amerà in Teresa. "Si, sento che quando sono caritatevole, è Gesù solo che agisce in me; più io sono unita a Lui, più amo tutte le mie sorelle".Il pellegrinaggio delle reliquie Dal 1994 Teresa di Liseiux percorre il mondo intero e, ovunque sono accolti i suoi resti mortali, si manifestano la sua attiva presenza e lo straordinario irraggiamento del suo messaggio. Tutto ha avuto inizio quando, dopo la sua morte, fu interrata nel cimitero municipale di Lisieux, il 4 ottobre 1897, a causa di disposizioni che impedivano ogni sepoltura nella clausura del Carmelo. Ciò permise che centinaia di migliaia di pellegrini si recassero sulla sua tomba per 25 anni. Questa fu l'origine della venerazione delle reliquie di Santa Teresa. Poi, nel 1923, in occasione della beatificazione, le spoglie di Teresa furono portate nella cappella del Carmelo. Il culto delle sue reliquie si è largamente diffuso. Dio si serve anche di questi segni per manifestare la sua Presenza e fare esplodere la sua Potenza e la sua Gloria. Perché è Lui che agisce attraverso questi segni. Nel caso di Teresa, è un fatto che a contatto e in presenza dei suoi resti mortali, Dio si compiace di manifestare il suo amore. Non dimentichiamo che S.Teresa è patrona delle missioni. Da viva non ha mai lasciato il Carmelo. Da morta sta attuando il suo desiderio: "malgrado la mia piccolezza vorrei illuminare le anime come i Profeti, i Dottori. Ho la vocazione di essere apostolo. Vorrei percorrere la terra, annunciare il Vangelo nelle cinque parti del mondo e fino alle isole più lontane. Vorrei essere missionario"

01/04/2003

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