| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | Rubriche / Libri |  | Ezio Vendrame | | di Alessandro Scandale | Edizioni Biblioteca dell'Immagine, 150 pag, 11 Euro | | Parafrasando Ligabue, che tra l'altro gli somiglia anche un po', casi strani della vita, si potrebbe dire "Una vita da mediano". E che mediano! Con spiccata propensione al gol e alle giocate geniali, aggiungiamo noi. E i tifosi biancorossi, che lo hanno sempre avuto nel cuore, ci fanno eco, battendogli ancora oggi, dopo tanti anni, le mani. Ezio Vendrame a Vicenza ha parlato di calcio al Galla Forum di venerdì 4 aprile alla Libreria Galla di Corso Palladio. Non del calcio dei tatticismi e della zona, dei bomber miliardari e del 4-4-2: la prospettiva è quella - davvero singolare - di un personaggio che, come recitano le note di copertina del suo ultimo libro, "ha vissuto e vive la sua vita in fuorigioco". L' indimenticabile centrocampista del Lanerossi Vicenza degli anni '70, presenta anche nella "sua città", se così ci è concesso dire, il libro "Se mi mandi in tribuna, godo" (Edizioni Biblioteca dell'Immagine), titolo che la dice parecchio lunga sul Vendrame uomo e giocatore. A introdurre l'incontro, cui partecipa lo stesso autore, il giornalista e amico Gianmauro Anni. Tra i grandi del calcio Vendrame poteva essere "Il Grande", ma aveva un piccolo difetto: non gli andava di giocare di domenica. | | | La copertina del libro di Vendrame | | Dice di lui Giancarlo Dotto nella prefazione al volume: "Era il Kempes italiano, così lo chiamava Boniperti. Ma il suo talento era una beffa della natura. Bestemmiato e cestinato. Da calciatore era un disadattato. Scoprì in fretta che l'essenziale era altrove. Nell'amore e nella perdizione, nelle donne e negli amici. Con l'estinzione di giocatori come Ezio Vendrame, gli stessi Meroni, Zigoni, e su altri versanti, i Giacomino Losi, i Lodetti e i Di Somma, abbiamo perso l'invenzione e la passione. La voglia di stupire e un po' anche quella di morire. Morire per eccesso di maglia addosso..." Di questo e altro ancora, di calcio e di vita, si parla nell'incontro di venerdì. E, considerata l'originalità del personaggio, gli spunti di interesse non mancheranno. Ezio Vendrame nasce a Casarsa nel 1947. Personaggio estroso, capellone, poco adatto alla vita da spogliatoio, arriva in serie A nel '71, a Vicenza, dopo aver girato varie squadre minori (l'Udinese in C, la Spal, il Torres, il Siena, il Rovereto). Fa spesso impazzire il pubblico dello stadio Menti, ma ancor piu' spesso fa amattire gli allenatori. Nel '74 l'avventura al Napoli sara' fallimentare: solo 3 presenze. Anni dopo il giornale romano Il Messaggero lo scopre in campagna, dove si e' ritirato a vivere: scrive poesie, suona la chitarra e a tutto pensa, meno che al pallone. Ha pubblicato: Un farabutto esistere (Edizioni biblioteca dell'immagine) Io di nascosto (Campanotto Editore Udine) Inamovibilita' di un marchio (Edizioni biblioteca dell'immagine) Senza alcun anticorpo (Campanotto Editore Udine) Il ladro di stelle (Editrice artistica Bassano) Le cose della vita (Edizioni Biblioteca dell'immagine). | 03/04/2003 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |