| Venerdì 11 aprile, alle ore 17.00, nella Sala Stucchi di Palazzo Trissino, la presentazione dei progetti che partecipano al concorso ad inviti per la riqualificazione del quartiere di S.Pietro. Sarà inoltre inaugurata la mostra dei progetti, aperta dal 12 aprile fino al 1 giugno, nel Chiostro del monastero benedettino. Tre visioni urbanistiche e architettoniche, tre sguardi attenti per provare a definire un nuovo assetto per il quartiere di San Pietro, uno dei quartieri della città più carichi di storia e di vissuto urbano, che forse ha sofferto, negli ultimi anni, di una certa marginalità. | |
| I tre progetti che cercheranno di fornire una nuova interpretazione e una soluzione alle diverse criticità di questo quartiere, elaborati dagli architetti chiamati a partecipare al concorso di idee ad inviti Dal Ponte degli Angeli alle mura, saranno presentati al pubblico dagli stessi progettisti, alla presenza del sindaco di Vicenza, Enrico Hüllweck e del presidente dell'IPAB, Proti, Salvi,Trento, Gerardo Meridio. Le proposte dei tre protagonisti dell'architettura italiana contemporanea interpellati, Aldo Aymonino, Vincenzo Melluso e Werner Tscholl, saranno esposte in una mostra allestita presso l'ex convento delle monache Benedettine che si inaugura sempre l'11 aprile e che, a partire dall'indomani, il pubblico potrà visitare liberamente tutti i giorni (dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00) fino al primo giugno. La collocazione della mostra dei progetti non è certamente casuale: lo splendido Chiostro segreto, rimasto forse per troppo tempo sconosciuto ai più, si appresta, anche attraverso questa iniziativa, a divenire un polo culturale strategico per la città. I progettisti hanno elaborato tre differenti proposte che, a partire dal nucleo storico del quartiere -costituito dall'ex-convento sede, ancora per qualche tempo, dell'Istituto Trento- individuano i principali temi di una prossima trasformazione urbana. Piazza S.Pietro, liberata dall'attuale incongruo uso a parcheggio e completamente ridisegnata, diventerà lo spazio di accesso alle attività museali e ricreative che troveranno posto nel chiostro delle Benedettine e nell'Oratorio dei Boccalotti. I percorsi pedonali troveranno, lungo la strada che fa da cardine al quartiere, una più armonica valorizzazione in funzione anche degli spazi verdi compresi fra la parte antica dell'Istituto Trento e i reparti di più recente costruzione; importanti saranno anche le azioni di regolazione dei flussi di traffico veicolare che interessano la zona. Sono state individuate nuove aree a parcheggio lungo la fascia delle mura ed il fiume, attraverso originali soluzioni architettoniche attente alla valorizzazione dei luoghi e alla salvaguardia delle testimonianze storiche di maggior valore. Particolare rilevanza è stata riservata allo studio delle relazioni fra l'area di progetto e il centro storico, che si concretano attraverso il "parco fluviale" di viale Giuriolo e i percorsi che conducono verso piazza Matteotti. |