| I panificatori dell'Associazione Artigiani di Vicenza, insieme a quelli della Libera Associazione Panificatori, realizzano anche quest'anno l'iniziativa Profumo di Pane, una serie di manifestazioni in cui la produzione di fronte al pubblico di pane e la sua distribuzione permette di raccogliere somme di denaro poi devolute in beneficenza. Il profumo di pane è la prima cosa che si sente quando il pane sta per essere sfornato ed è grazie al profumo di pane che spesso si individua un buon panificio artigiano, anche prima di vederne l'insegna. I fornai dedicano quindi l'unico loro giorno di riposo alla promozione del pane, che ben si abbina al tema della solidarietà. | |
| Otto sono gli appuntamenti fissati. E il primo è stato proprio domenica 13 aprile in piazza Garibaldi a Lonigo, con migliaia di persone che hanno affollato il centro leoniceno per assaggiare le specialità appena sfornate. I prossimi appuntamenti con Profumo di Pane: sabato 3 e domenica 4 maggio ad Albettone; domenica 25 maggio in piazza Libertà a Bassano; sabato 31 maggio e domenica 1 giugno il gruppo partecipa al Rem Ecos di Mussolente; domenica 15 giugno sarà Schio a ospitare la manifestazione in piazza Falcone e Borsellino; domenica 27 luglio toccherà a piazza Carli ad Asiago; dal 25 al 29 settembre iniziative diverse nell'ambito della Mostra dell'Artigianato a Marano Vicentino; infine, domenica 9 novembre tappa a Breganze per la Fiera di San Martino. Quali sono i motivi che spingono decine di fornai a rinunciare a una domenica con la loro famiglia per produrre pane in una piazza o nello stand di una fiera? Ce lo spiegano Ruggero Garlani (Presidente dei Panificatori Assoartigiani) e Ezio Testolin (Presidente Libera Associazione Panificatori di Vicenza). C'è il tema della solidarietà, la possibilità, cioè di dare una mano a associazioni che operano sul territorio a favore delle persone più deboli. Tuttavia il tema centrale è la promozione del pane tradizionale e artigianale: il pane è uno degli alimenti più importanti della nostra tradizione gastronomica, un elemento portante della cosiddetta "dieta mediterranea", che ormai da anni è considerata da medici e dietologi, la strada per vivere a lungo e evitare i classici problemi di salute che caratterizzano le società industrializzate (colesterolemia, problemi cardiaci, arteriosclerosi). Un altro obbiettivo è far conoscere il lavoro del panificatore artigiano, che vede e conosce perfettamente tutto il ciclo produttivo, che con soddisfazione lavora sulla qualità e non sulla quantità, che, grazie alla sua professionalità riesce a fare un prodotto fresco e senza conservanti. C'è poi un obbiettivo legato alla unità e collaborazione tra panificatori, infatti lavorare insieme, fianco a fianco per una giornata significa fare gruppo per contare di più, scambiarsi pareri e consigli sul proprio lavoro: è un arricchimento sia da un punto di vista umano sia da un punto di vista tecnico. I panificatori artigiani sono infatti convinti che non è il fornaio vicino il vero concorrente ma la grande distribuzione, che standardizza il prodotto e ne abbassa il livello qualitativo. |