| News / Sport / Altri sport |  | Vicentini sull'Everest | | Partiti per tentare la scalata alla vetta più alta del mondo | | Sta suscitando molto interesse in questi giorni di aprile la spedizione degli 8 alpinisti vicentini partiti alla volta di Lhasa per scalare il Monte Everest, la montagna più alta del mondo con i suoi 8.848 metri di altezza. Gli otto (Tarcisio Bellò capospedizione, Mario Vielmo, Giampaolo Casarotto, Mauro Della Torre, medico del gruppo, Claudio Tessarolo, Cristina Castagna, Anna Grego e Tamara Schlemmer) sono partiti lo scorso 9 aprile e sono arrivati dapprima a Kathmandu e poi a Lhasa, in territorio tibetano, località dalla quale daranno il via alla loro grande impresa. |  | | Il monte Everest |  | Un'impresa preparata con grande entusiasmo e precisione scientifica: oltre un anno di lavoro per l'organizzazione dei minimi particolari! Esattamente 50 anni fa, il 29 maggio del 1953, Hillary, un apicoltore neozelandese con la passione per la montagna e il suo sherpa Tenzing raggiunsere per primi nella storia la vetta della maestosa e fino ad allora inesplorata montagna. Oggi, 50 anni dopo, e dopo decine di spedizioni che hanno tentato non sempre con successo di scalare la Dea madre di tutta la terra come viene chiamata la montagna dai tibetani, tocca dunque ad un gruppo di coraggiosi e appassionati scalatori vicentini lanciare la sfida al maestoso Everest. Se l'impresa avrà successo, come tutti i vicentini e non solo loro si augurano, le componenti donne della spedizione sarebbero le prime donne italiane a mettere piede in cima all'Everest! | | L'alpinista vicentino Giampaolo Casarotto | | Si tratta della prima volta di una spedizione vicentina sull'Everest. Gli scalatori saliranno dal versante nord, la stessa via seguita dalla spedizione inglese del 1921, che come noto in seguito a infinite peripezie si concluse tragicamente con la scomparsa di tutti i componenti, in seguito alla quale il Dalai Lama proibì per i successivi 8 anni qualsiasi tentativo di scalata nel territorio. Dunque la salita avverrà dal Tibet fino al territorio attualmente sotto il controllo cinese. Da Lhasa partirà un convolgio di automezzi che porterà i vicentini fino a quota 5.200 metri a Rongbuck dove si trova il campo base nord. Da lì avrà inizio con l'ausilio degli Yak il trasporto dei materiali a piedi fino a quota 6.400 metri dove si trova il campo base avanzato. A partire da quel punto, si entrerà nel vivo della scalata vera e propria, che prevede un certo numero di campi base intermedi in quota. Verso la metà di maggio, il periodo più favorevole dal punto di vista climatico e meteorologico, avverrà l'attacco finale alla vetta, che se tutto andrà bene, dovrebbe essere raggiunta nei primi giorni di giugno. Giampaolo Casarotto, uno dei componenti della spedizione vicentina, è nato a Caldogno l'11.10.56 e abita a Creazzo, dove lavora come educatore, sposato con due figli. Socio del C.A.I. della Sezione di Vicenza, pratica alpinismo, sci-alpinismo e sci da fondo da più di 25 anni. Conta al suo attivo numerose ripetizioni di salite su roccia e ghiaccio di difficoltà elevate su tutto l'arco alpino. Ha partecipato ed organizzato numerose spedizioni extraeuropee tra le quali: Nepal, Himalaya: tentativo all'Everest; Perù, Ande Cordillera Blanca: vetta dei Nevadi Alpamayo (5946 m), Huascaran (6768 m), Pisco (5756 m), Urus (5495 m), Ishinca (5553 m); Nepal, Himalaya: vetta del Manaslu (8163 m); Pakistan, Karakorum: tentativo al Gasherbrum II (8060); Kenya: Monte Kenia - 5199 m; Alaska: tentativo al Denali (McKinley, 6194 m). |