| News / Salute e benessere / Medicina |  | Il Cyberknife | | All'Ospedale San Bortolo operativa la nuova avveniristica struttura | | Fino a poco tempo fa poteva sembrare fantascienza. Oggi invece è una concreta realtà, e lo è in particolar modo per la città di Vicenza. Al San Bortolo infatti già da alcune settimane è in funzione l'avveniristica apparecchiatura che progetta da sola gli interventi. Si chiama Cyberknife. Federico Colombo, il primario di neurochirurgia del nosocomio vicentino, figlio di Giuseppe Colombo, attivo negli anni '60 alla Nasa di Cape Canaveral all'epoca dei primi satelliti artificiali, ha finalmente realizzato il suo sogno, quello di portare a Vicenza uno dei più evoluti gioielli della tecnologia moderna applicata alla medicina e alla chirurgia. Il Cyberknife è un robot radiochirurgo intelligente, capace di progettare da solo gli interventi. Si tratta del modello più perfezionato oggi sul mercato, assieme a quello che si trova a Stanford, negli Stati Uniti, nella clinica universitaria del suo progettista, il dott. Jonh Adler. |  | | Cyberknife, nuovo strumento per la Scienza |  | E' già operativo a Vicenza da qualche giorno, e il S. Bortolo è il primo ospedale in Europa ad averlo. Il suo valore è di 5 milioni di Euro, una somma considerevole. E' stato realizzato interamente negli Stati Uniti, da un'azienda all'avanguardia della famosa Sylicon Valley, la Accuray. Ma perchè, ci si può chiedere, è stata scelta proprio Vicenza? Risposta pronta: la scuola del Dr. Colombo è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, ed era giusto in qualche modo che a Vicenza arrivasse quella che viene considerata l'arma più moderna che ci sia contro i tumori. | | Cyberknife, tracce di futuro... | | Quali sono gli effetti pratici del suo utilizzo? Grazie a Cyberknife ad esempio il paziente non dovrà più indossare quel doloroso casco che gli veniva avvitato sul cranio per immobilizzarlo. Il paziente anzi non viene neppure sedato, si sdraia su un lettino. Mette una mascherina sugli occhi e si addormenta. La seduta dura tre quarti d'ora, e quando finisce uno prende le sue cose e se ne va. Non deve restare in ospedale neanche un giorno. Come funziona? Cyberknife è una macchina formata da un braccio chirurgico, due occhi radiologici e un acceleratore lineare che produce radiazioni. Gli occhi fotografano il punto esatto interessato e il robot lancia i suoi raggi radianti, aggiustando ogni volta la posizione. In questo modo si possono trattare lesioni in varie parti del corpo (cervello, spina dorsale, polmoni, pancreas, fegato, prostata), e il trattamento può essere ripetuto. Il progresso è notevole. Si può operare un bimbo di cinque anni come un anziano di 75. Il robot è già utilizzato da dieci ospedali americani e da cinque giapponesi. Quattromila finora i casi trattati e nel 90 per cento dei malati il tumore è stato sconfitto già dopo pochi mesi. Una grande speranza per il presente e per il futuro. Come ha sottolineato lo stesso Dr.Colombo, non è l'arma segreta per sconfiggere il cancro, ma è uno strumento molto efficace. |