| 62 i casi seguiti, con i servizi sociali delle amministrazioni interessate impegnati in prima linea nello screening e nell'accertamento delle domande. ll numero dei casi è però in preoccupante ascesa se è vero che nei primi tre mesi del 2003 sono già stati impegnati 107.000 euro. Cosa cambierà dopo questo accordo? La novità sostanziale riguarda proprio le modalità di erogazione dei contributi, tutti comunque a favore del minore, seppure tramite il genitore o l'affidatario, qualunque sia la natura (inserimento comunità assistenza, assegni familiari ecc) dell'intervento richiesto. Detto che il passo successivo a tale accordo saranno i singoli protocolli di intesa siglati con 121 comuni vicentini, dopo che l'assistente sociale avrà aperto l'istruttoria, fatto l'accertamento e la conseguente segnalazione alla Provincia, il minore disagiato potrà ricevere il sostegno in due modi: o direttamente dalla Provincia, sulla base delle proposte del Comune, o anticipato totalmente dall'Amministrazione Comunale, che entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione verrà rimborsata totalmente. Il contributo non potrà superare i 400 Euro mensili e se il minore è inserito in strutture di accoglienza la quantificazione della spesa sarà oggetto di accordo, di volta in volta, tra Provincia e Comune interessato. In tal modo i 121 Comuni del Vicentino diventano altrettanti uffici decentrati. |