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Il Vicenza e la Pay Tv
di Adalberto Scemma

Un solo decoder, un solo abbonamento e tanto, tantissimo calcio. Nasce ufficialmente la seconda tv criptata dello sport e il Vicenza ha già trovato una ben precisa collocazione grazie alla Plus Media Trading. La società biancorossa fa parte infatti sin dall'inizio, come è ben noto, del pool che ha bloccato il campionato nelle prime due giornate e che ha varato il progetto "Gioco Calcio srl". Secondo gli accordi, la nuova tv a pagamento comincerà a trasmettere con il prossimo campionato e potrà contare su un capitale di 71 milioni di euro.

Il Presidente del Vicenza Aronne Miola

La Plus Media Trading disporrà del 25 per cento delle quote, pari a circa 18 milioni di euro, mentre la Lega entrerà con un 10 per cento iniziale (7,1 milioni di euro). Un gruppo di imprenditori privati guidati da Zamparini, Preziosi, Garilli e Garrone riserverà infine per sé il rimanente 65 per cento (46,1 milioni di euro). Sono undici le società che aderiscono alla Plus Media Trading (oltre al Vicenza anche il Chievo, il Perugia, il Brescia, l'Atalanta, il Piacenza, il Modena, il Como, l'Empoli, il Verona e il Venezia) ma potrebbero diventare venti con l'ingresso ormai più che probabile, per non dire scontato, di Livorno, Ancona, Sampdoria, Siena, Ternana, Palermo, Ascoli, Catania e Genoa.

La legge per impedire il monopolio ha stabilito che un tv possa controllare solo il 60 per cento delle società di calcio. Resta quindi un 40 per cento, il che vuol dire che il Vicenza e i suoi soci avrebbero già i numeri giusti, come ha sottolineato Vincenzo Matarrese, vice presidente di lega e paladino delle società medio-piccole. "Verrebbe garantita una maggiore visibilità alla serie B -ha detto Matarrese- ma è chiaro che anche i grandi club sono interessati alla nascita di questa televisione: il campionato lo giocano insieme grandi e piccole, le società di vertice non possono fare calcio da sole.".

La nuova tv potrà usufruire delle tecnologie di Sky Italia e questo escamotage consentirebbe agli utenti di avere un solo decoder e di sottoscrivere un solo abbonamento. Una sorta di rivoluzione, in definitiva, che semplificherà non poco il sistema fino ad oggi in vigore. La posizione di Sky Italia, che appartiene come è noto a Murdoch ? Sky Italia ha accettato senza battere ciglio le indicazioni dell'Antitrust Ue ed è pronta a rispettarle: tra le condizioni poste alla nuova pay-tv che nasce dalle ceneri di Stream e di Telepiù c'è infatti quella del diritto di trasmissione per eventuali nuove piattaforme digitali. Sky Italia, attraverso News Corp, si è impegnata in sostanza a concedere l'accesso alla propria piattaforma ai concorrenti satellitari e a offrire tutti i servizi relativi a condizioni eque e ragionevoli.

Proprio in occasione del via libera, lo stesso commissario Ue per la concorrenza, Mario Monti, aveva detto: "Plus Media Trading, la società che riunisce i club minori, potrà istituire la propria piattaforma a pagamento e potrà fare marketing con le proprie squadre". "Tutto ciò -aggiungeva Monti- si tradurrà in una forte limitazione del potere di acquisto di Sky Tv Italia. I club, tra l'altro, potranno recedere unilateralmente dai contratti con Murdoch". Il nodo da sciogliere, per il Vicenza, è ora quello relativo agli accordi commerciali tra Sky e Lega Calcio che sono ancora tutti da definire. Bisognerà verificare per esempio se il Vicenza, con le consorelle della Plus Media Trading, deciderà o meno di affidare a Sky la vendita dei propri prodotti e se produrrà da sola o meno le proprie partite organizzando, oltre a una rete commerciale, anche una redazione sportiva.


30/04/2003

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