| Uno dei temi economici più attuali e scottanti dei giorni nostri è senza dubbio quello della cosiddetta Globalizzazione. Se ne parla molto, forse troppo, e non sempre con cognizione di causa e con i giusti toni. Ecco ora in libreria La Globalizzazione smascherata, un saggio importante e ben scritto che analizza il fenomeno da più punti di vista e da diverse angolatute per fare luce su questo tema che ci coinvolge tutti, nel bene e nel male. James Petras e Henry Veltmeyer, due importanti studiosi nordamericani delle trasformazioni economiche e sociali in America Latina osservano i cambiamenti degli ultimi venti anni nel senso della globalizzazione, smascherandone i retroscena; evidenziano che disuguaglianza, discriminazioni di classe e di ceto sono aumentate. L'intenzione di mantenere le attuali gerarchie economiche viene spiegata anche con la conoscenza puntuale dell'utilizzo ideologico del linguaggio. Vi si trova inoltre una critica di quelle politiche di cooperazione che nascondono volontà di cooptazione e di controllo politico. | |
| Secondo gli autori, in sintesi, la globalizzazione non è nè inevitabile nè tantomeno "necessaria", com qualcuno vorrebbe invece farci credere. "Come i progetti di sviluppo capitalistico che lo hanno preceduto-scrivono- (industrializzazione, colonialismo, sviluppo) il nuovo imperialismo è pieno di contraddizioni". Non è in discussione il fatto che il nuovo ordine economico stia assumendo, appunto, caratteristiche globali. Quello che occorre mettere in discussione, o chiedersi, è "la portata e il significato di tali cambiamenti, e cioè se la Globalizzazione rappresenti un fenomeno qualitativamente nuovo o no sia piuttosto un'altra fase del lungo processo storico dell'espansione imperialista". Niente di nuovo sotto il sole, dunque? Così sembra, almeno nella sostanza, secondo i due autorevoli autori. E lo testimonierebbe anche il fatto che, mentre da un lato i potenti della Terra si incontrano e si coalizzano per studiare nuove "strategie", dall'altro nuovi movimenti spontanei o organizzati si affacciano all'orizzonte, e nuove tensioni attraversano le strade del mondo. La lotta di milioni di poveri o senza terra contro le multinazionali, le banche, i latifondisti, e le stesse istituzioni economiche internazionali (Banca Mondiale, FMI, WTO) si sta inasprendo e sembra arrivare ormai anche nelle pulite strade del tranquillo e opulento occidente europeo, come i recenti fatti di Evian testimoniano. James Petras è professore emerito alla State University di New York e professore aggiunto di Sviluppo Internazionale alla Saint Mary University di Halifax, in Canada. E' autore di 36 libri e di oltre 300 articoli sull'America Latina e sullo sviluppo mondiale. Henry Veltmeyer è professore di Sociologia e di Sviluppo internazionale alla Saint Mary University di Halifax, in Canada, e professore aggiunto di Scienze Politiche alla Universidad Autonoma de Zacatecas, in Messico. |