| Da tempo non si verificava un mese di giugno così caldo...e mentre gli esperti fanno sapere che si tratterebbe di un fenomeno generalizzato, dovuto ad un progressivo riscaldamento del pianeta e alla cosiddetta tropicalizzazione (periodi di caldo afoso seguiti da rovesci violenti), una cosa è certa, anzi due...l'afa ha raggiunto livelli record (sfiorati i 35 gradi a Vicenza!) e l'inquinamento pure. Per difendersi dalla calura le solite raccomandazioni: evitare di uscire nelle ore più calde, se si può, e bere molta acqua fresca, (non ghiacciata...). Chi può, cerchi sollievo in piscina, o dovunque ci si possa tuffare in acqua. | |
| Da Palazzo Trissino, intanto, l'Assessorato all'Ambiente rende noto che nei giorni scorsi è stato superato il livello di attenzione dell'ozono in entrambe le centraline della città. Lunedì 9 giugno alle 15 la centralina di Parco Querini ha registrato il valore di 216 microgrammi per metro cubo d'aria, mentre nella centralina posizionata in via D'Annunzio (Vicenza ovest) alla stessa ora è stato registrato il valore di 200 microgrammi per metro cubo d'aria. L'assessorato all'ambiente informa che martedì 10 giugno alle 15 la centralina di Parco Querini ha registrato il valore di 238 microgrammi per metro cubo d'aria, mentre nella centralina posizionata in via D'Annunzio alla stessa ora è stato registrato il valore di 222 microgrammi per metro cubo d'aria. Mercoledì 11, a Parco Querini alle 13 si è raggiunto il picco di 248 microgrammi; in via D'Annunzio la concentrazione d'ozono ha raggiunto il valore massimo di 231 microgrammi per metro cubo alle 14. L'assessorato all'ambiente ribadisce le cautele da adottare per proteggersi dall'ozono. Sono, in generale, gli anziani, i bambini, le donne in gravidanza e le persone affette da gravi malattie respiratorie e cardiache a doversi proteggere maggiormente in caso di prolungato superamento dei livelli di attenzione (180 microgrammi) e di allarme (360) dell'ozono. Si suggerisce di evitare le prolungate esposizioni all'aperto nelle ore più calde della giornata e di ridurre al minimo lo svolgimento di attività fisiche affaticanti. |