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CHIESA VIVA on line 07/08/2003
ATTIRERO' TUTTI A ME
Spiritualità

San Giovanni riferisce la preghiera di Gesù (Gv. 17 ss) nella quale c'è una affermazione molto importante: "Questa è la vita eterna: che conoscano te, unico e vero Dio e colui che hai mandato, Gesù Cristo". Tutti dovrebbero conoscere Colui che il Padre ha mandato nel mondo perché abbiano la Sua vita. Dunque ogni uomo e tutti i popoli. In questa affermazione c'è tutto il fondamento della missione, che però non ci dispensa da una domanda. E' ancora attuale oggi la missione? La domanda non è fuori posto perché viviamo oggi in una diffusa cultura di dialogo interreligioso, in cui sembra che l'atteggiamento più urgente non sia più quello di convertire o di convertirsi, bensì quello di collaborare e di dialogare. E invece non è così. Per un cristiano il desiderio di annunciare e testimoniare il suo Vangelo scaturisce dalla propria personale e comunitaria esperienza dell'incontro con Cristo. Se per te il Vangelo è ragione di speranza e di rinnovamento di vita, senti il bisogno di dirlo anche agli altri. Senza alcuna arroganza, ma solo il desiderio di condividere un dono.
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Nel Vangelo di Giovanni si legge anche un'altra affermazione. "Quando sarò innalzato attirerò tutti a me" (12,32). Quel 'tutti' esprime l'universalità più completa. Il crocifisso attrae non perché si 'mostra' ma perché esercita una attrazione 'interiore' che affascina. Ciò che attira l'uomo normalmente è la bellezza, o l'amore, o il fascino di una grande verità. Il crocifisso innalzato dice la bellezza e la novità del volto di Dio, un volto che si rivela con i tratti del dono di se, della gratuità, dell'amore. Nel crocifisso si manifesta una verità capovolta: non l'uomo muore per Dio, ma Dio si spende per l'uomo. Un capovolgimento che lascia incantati. Questa dell'amore è una verità che l'uomo vuole sempre sentire e la cerca spesso affannosamente, anche se di essa spesso diffida. L'amore attrae ma allo stesso tempo allontana. Che cosa c'è di più attraente dell'amore? L'uomo sa bene di essere fatto per essere amato e per amare, ma sa anche che l'amore può essere pure debole. Quante volte l'uomo esce sconfitto da tanti amori umani? Questa tensione tra forza e debolezza dell'amore è illuminata dal Crocifisso innalzato. Nella Croce si scorge l'insospettata profondità dell'amore e la sua debolezza è sconfitta. Cristo innalzato è il vittorioso, la sua apparente debolezza è la sua forza. Come può tenere per se chi crede una verità così profondamente umana e così grandemente divina? Anche solo guardando il Crocifisso e cogliendo questo suo significato profondo lo spirito missionario non può non sentirsi continuamente rinnovato.

V.G.


07/07/2003

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