| Breganze, luglio 1997. Un torrido pomeriggio estivo mi obbliga a casa. La Canonica è fresca e silenziosa . Suonano alla porta. Apro. Un sorriso di quasi 90 chili mi saluta con gioia. Era don Lino. E così incomincia una nuova Avventura per me: animatore delle medie in Seminario. Sei anni in 'SOLIDO' con don Lino ( E che SOLIDO: quasi 200 chili in due!!!). Amici fin dai tempi del Liceo, compagni di studio e di banco in Teologia, vicini nei Campeggi estivi in Val di Rabbi, ed ora Animatori insieme di un gruppo vivace e simpatico di seminaristi. Lui era arrivato in Seminario nel 1995, carico dell'affetto e della stima di don Giovanni Gasparotto e accompagnato dalla felice esperienza pastorale a Novale, io, in quell'estate del 1997 concludevo il mio ministero presbiterale a Breganze e avevo bisogno di 'riordinare' un po' le idee prima di 'ritornare' a Vicenza. Scegliamo la casa estiva del Seminario a Federavecchia come luogo di riposo e programmazione. I giorni passano veloci, parliamo un po' di programmazione, un po' di ragazzi, ma le parole che più mi sento rivolte dalla bocca sempre sorridente di don Lino sono: "Più che di prediche i ragazzi hanno bisogno di testimoni. Se noi lavoriamo insieme come fratelli, e i ragazzi vedono che siamo contenti di essere preti e sentono che ci vogliamo bene, allora avremmo fatto il nostro dovere di educatori. Il resto spetta allo Spirito Santo." E queste parole, caro don Lino, sono diventate in questi anni il 'manifesto' educativo del Seminario Minore, per cui te ne siamo grati. Vicenza, maggio 2003. Dopo otto anni di servizio in Seminario il Vescovo ti ha fatto ARCIPRETE (Prima di me!!!) della bella Comunità cristiana di Montorso, e quindi dovrai lasciare la nostra Comunità: - lascerai i seminaristi che tanto hai amato e 'coccolato' con quintali di caramelle; - lascerai 'noi' tuoi fratelli preti che hai aiutato con la tua cordiale amicizia e simpatia; - lascerai le famiglie dei nostri seminaristi che in te vedevano, non solo il riflesso della salute, ma soprattutto quello paterno di un prete che sa ascoltare e consigliare ; - lascerai le mamme dei tuoi ragazzi che per ore ti tenevano impegnato in dialoghi sulla nostalgia e sulla salute dei propri figli; - lascerai i professori che ricorrevano a te come esperto nell'acquistare strumenti per la scuola e lavandini per il laboratorio di chimica;( Che ne sarà, ora , della cancelleria?) - lascerai le suore con le quali addobbavi di fiori le nostre cappelle;( Chi andrà da Otello?) - lascerai il personale di servizio che in te vedeva un 'tecnico' specializzato in decespugliatori, motoseghe e falciatrici;( chi taglierà il campo da calcio?) - lascerai un 'arsenale' di strumenti: microfoni, casse-audio, aste, chitarre;(Dov'è l'occhio di bue?) - e lascerai partire come noi l'AMATO don Lodovico . Con lui, come per tacita intesa, hai voluto concludere questa esperienza, questa esaltante avventura. E come ultimo regalo lasciate a tutti noi una rinnovata Casa Estiva a Federavecchia. Don Lino, in otto anni hai percorso tanti chilometri per il Tuo Seminario ,ma le strade che hai sempre preferito sono state quelle che portano al cuore dei ragazzi e che passano sempre attraverso il cuore di Dio. Ora che sei parroco continua a percorrere con medesimo entusiasmo queste strade, portando nella mente il mosaico del Cristo sotto i chiostri del nostro Seminario, mosaico che tante volte hai guardato e fotografato, quel Cristo dice a te e a noi che restiamo : 'Io sono la Via, la Verità e la Vita '. Grazie don Lino. don Giampaolo | |