| L'analisi del reparto offensivo del Vicenza innesca il solito tormentone: possibile -viene da chiedersi- che la società non abbia valutato con la dovuta attenzione la difficile collocazione di Margiotta e Schwoch, bravissimi individualmente ma non sempre in grado di rapportarsi in coppia con la medesima efficacia ? I due hanno giocato assieme per due stagioni ma non risulta che i progressi siano stati sostanziali: troppo dissimili le caratteristiche tecniche per pensare a una complementarietà. Il problema, si sa, è soprattutto di carattere economico. Sia Schwoch che Margiotta sono titolari di contratti molto onerosi, insostenibili per la stragrande maggioranza delle società di serie B (oltre che per la fascia media della serie A). Difficile collocarli sul mercato, soprattutto se si considera quanto è accaduto a Torino e Livorno a proposito di Lucarelli. | |
| La situazione di Schwoch e Margiotta è sostanzialmente analoga se è vero che c'è il rischio di vedersi respinta persino una cessione a titolo gratuito o addirittura con l'aggiunta di un piccolo contributo al momento di pagare loro l'ingaggio. Questo per dire che certe società come il Torino o come il Vicenza, appunto, pagheranno per varie stagioni ancora il peso di scelte dissennate. Cimminelli, per dire, ha garantito a Galante, Ferrante e Lucarelli contratti da 1,5 milioni di euro netti a stagione mentre il Vicenza ha fatto il passo più lungo della gamba sia con Schwoch (800.000 euro) che con Margiotta (500.000 euro). Si tratta a questo punto di cercare per strada un ri-equilibrio, tanto più arduo se si pensa ai problemi che attanagliano l'ambiente, alla collocazione in un campionato-caos come quello di serie B, alle obiettive difficoltà di programmazione in un contesto che è sempre e comunque da "navigazione a vista". Ammesso e non concesso che in qualche modo si riesca a piazzare convenientemente Margiotta, il Vicenza potrà puntare su Michele Cossato per garantire a Schwoch una spalla adeguata. La coppia ha già funzionato al meglio a Venezia ma da allora sono passati 5 anni e molte cose, anche tatticamente sono cambiate. Vero è, tuttavia, che Iachini conosce sia Schwoch che Cossato alla perfezione e che proprio Cossato è risultato spesso determinante nella fase centrale del campionato ai fini della salvezza del Verona. L'handicap, se mai, è rappresentato dai frequenti infortuni, ma in questo caso molo dipenderà dalla sensibilità del preparatore atletico, che dovrà evitare carichi eccessivi calibrando le esercitazioni su una tabella personalizzata. Serviranno supporti ulteriori, naturalmente. Se ne sono andati Colacone e Veronese senza lasciare tracce (né rimpianti) ed è sempre in attesa di risposte il quiz Gonzales, mai impiegato in prima squadra nel corso di queste due stagioni in biancorosso. Questo per dire che serviranno in ogni caso integrazioni anche per quanto concerne il settore avanzato: l'unico ricambio viene infatti garantito al momento da Jeda, assemblabile con Schwoch meglio che con Margiotta. Ma Schwoch, nella fase iniziale della stagione, dovrà rimanere ai margini per curarsi come è ben noto i postumi dell'infortunio al ginocchio. Siamo come si vede in una situazione da lavori in corso. Il tutto senza dimenticare i problemi che potrebbero evidenziarsi (tocchiamo adeguatamente ferro) anche per il ruolo di portiere, con il solo Avramov in grado di difendere la porta del Vicenza nell'attesa di un reintegro a tempo pieno di Giorgino Sterchele. |