| News / Pubblica utilità / Iniziative |  | Malo e Meneghello | | Una scuola dedicata all'opera del grande scrittore maladense | | "Si comincia con un temporale". L'incipit del capolavoro di Luigi Meneghello, Libera nos a malo, come le prime parole annotate su un quaderno: niente di strano, non fosse che lettere e righe saranno visibili da metri di distanza, e che la superficie scrittoria non è un foglio di carta ma la facciata principale della scuola statale G. Ciscato di Malo. Questo l'intervento più appariscente (è il caso di dirlo) nel progetto di riqualificazione varato dall'Amministrazione Comunale maladense: 650 mila euro per trasformare la struttura che ospita l'istituto comprensivo cittadino, in un'operazione che punta a rimodernare l'area preservando lo spirito di un edificio a suo modo storico. |  | | Lo scrittore Luigi Meneghello |  | L'idea, semplice e insieme originale, è stata quella di valorizzare la particolare struttura a più volumi: trasformandola al contempo in una sorta di quaderno aperto. La facciata principale finirà per riprodurre tre distinte pagine: una spirale di metallo segnerà la costola del libro, mentre fili d'acciaio disegneranno le righe del quaderno.Pagine giganti, visibili dalla strada, per lasciare un segno tangibile e durevole: e che l'Amministrazione Comunale ha deciso di utilizzare per trascrivere brani del capolavoro di Luigi Meneghello, quel "Libera nos a malo" che segnò, 40 anni fa, l'esordio narrativo dello scrittore originario del paese vicentino. | | La Scuola G. Ciscato a Malo | | Accanto all'incipit del romanzo, una pagina riporterà la descrizione della vecchia scuola, quella di via Borgo, frequentata dall'autore in gioventù. La terza e ultima porzione della facciata, coerentemente, ospiterà le parole finali del libro. A completare gli interventi sulla parte esterna, oltre alla creazione di nuovi ingressi, più funzionali e capaci di fluidificare entrata e uscita dalla scuola, un camminatoio coperto fino all'entrata dell'edificio, arricchito da 4 grandi e colorate strutture (un goniometro, due righelli da 14 e 18 metri di lunghezza, e una squadretta) che fungeranno anche da portabicicletta, panche e punto di sosta. Una nuova piastra polivalente, per i giochi e le attività, verrà invece realizzata in autunno. "Modernizzare senza cancellare il passato, e anzi iscrivendolo nel tempo grazie alla facciata dedicata a Meneghello: questo l'obiettivo - spiega il sindaco Ermenegildo Zaccaria - Ai nostri ragazzi diamo un luogo più accogliente, sicuro, funzionale in cui studiare e crescere. E a Malo offriamo un'operazione che non si esaurisce nel semplice restauro, assumendo una dimensione pienamente urbanistica e di recupero storico". |