| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | Rubriche / Libri |  | Dove la terra finisce | | di Alessandro Scandale | | | Arriva nelle librerie il nuovo libro dell'autore del celebratissimo Le Ore, vincitore del Pulitzer Price e portato recentemente al cinema dal regista Stephen Daldry con un super cast di attrici come Nicole Kidman, Julianne Moore e Meryl Streep. Michael Cunningham conduce il lettore in un viaggio molto particolare. La destinazione è Provincetown, Massachusetts, a due ore di distanza da Boston, una cittadina di tremilaottocento anime situata "su un lembo di terra all'estremità di Cape Cod". Un luogo speciale, che Cunningham conosce da oltre vent'anni, dove ha trascorso inverni solitari e affollate estati, dove nascono amori "tecnicamente impossibili" e cari amici vengono salutati per sempre, dove si raccolgono artisti, fuoriusciti, ribelli, poeti, svitati, pittori, e diversi di ogni genere. Una cittadina costruita sulla sabbia, e che della sabbia ha la volatilità e la fuggevole inconsistenza. Sopra ogni altra cosa, un luogo dell'anima. Parte libro di viaggio, parte racconto, parte diario e libro di memorie, Dove la terra finisce è l'omaggio affettuoso di uno scrittore al più antico dei miti, al rifugio che si nasconde dietro la parola casa. | | | La copertina del libro | | "Provincetown è la sola cittadina che conosca - scrive Cunnigham - dove coloro che vivono fuori dalle convenzioni sembrano superare numericamente coloro che vivono all'interno di canoni precisi come casa, matrimonio regolare, lavoro rispettabile e figlio biologici. E' il posto in cui persone che altrove vengono considerate reietti e paria possono diventare membri illustri della società." "Moltissime persone sono venute qui per sfuggire a situazioni che non potevano più sopportare - varie forme di dipendenza o lavori arrivati al capolinea o storie d'amore deprimenti, ogni tipo di impossibile destino che ciascuno sembra tanto bravo a crearsi - o semplicemente per prendersi una pausa dalle loro vite difficili ma abbastanza tollerabili e godersi un po' di pace. La gente spesso si sposta qui dopo che la sua pazienza, la sua energia o la sua avidità si sono esaurite in un altro posto". Michael Cunningham è cresciuto a Los Angeles e vive a New York. Nel 1999 Bompiani ha pubblicato Le ore, che è stato tradotto in ventisette lingue e ha ricevuto il Pulitzer Prize per la Narrativa, il Pen/Faulkner Award e il Premio Grinzane Cavour 2000 per la Sezione Narrativa Straniera. Carne e sangue, il suo secondo romanzo (Bompiani, 2000), gli è valso il Whiting Writer's Award. Sempre da Bompiani sono usciti il suo romanzo d'esordio Una casa alla fine del mondo (2001), e I racconti di Mr Brother (2002) | 03/08/2003 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |