| Dopo la grande siccità di questi mesi, sono in molti a sperare nella pioggia. Tuttavia, nonostante i benefici per l'agricoltura, le precipitazioni intense portano con se anche qualche problema per la sicurezza del territorio: ecco la necessità di un intervento per prevenire i rischi. Questo, in sintesi, il senso delle operazioni di sistemazione e pulizia di corsi d'acqua, caditoie e fossi in esecuzione in questi mesi a Caldogno. Con il coinvolgimento della Regione, del Consorzio Medio Astico Bacchiglione, della protezione civile: ma anche dei cittadini, cui si chiede uno specifico impegno nella cura dei corsi d'acqua dislocati nelle proprietà private. In virtù delle sue caratteristiche, l'area di Caldogno è concretamente esposta solo al rischio di esondazioni. | |
| Pur limitato, il pericolo ha però spinto l'Amministrazione Comunale a predisporre dei piani di intervento volti a prevenire il verificarsi di situazioni dannose per le persone e le cose: anche perché gli studi più recenti mostrano come i progressivi cambiamenti climatici tendano a portare periodi di pioggia sempre meno frequenti, ma di grande intensità, a carattere monsonico. Un fenomeno che rischia, appunto, di acuire la pericolosità delle piogge, provocando l'esondazione dei numerosi corsi d'acqua presenti nel territorio comunale. Dopo l'accordo con il consorzio Medio Astico Bacchiglione (a giugno l'ente ha iniziato i lavori di pulitura e sistemazione dei maggiori corsi d'acqua di propria competenza), e l'intesa con la Regione e il Genio Civile per una serie di interventi in zona Lobbia, per alzare gli argini della roggia Ferina e sistemare il Bacchiglione (canale AIM), il Comune ha attivato nei mesi scorsi una serie di interventi per la pulizia delle caditoie lungo le strade, il corretto funzionamento degli scarichi e il monitoraggio di tutto il territorio: per far questo, è stata chiesta e ottenuta la collaborazione dei volontari della Protezione Civile dell'Unione dei Comuni e della Polizia Municipale.
Ai proprietari di aree interessate dal passaggio di corsi d'acqua il Comune chiede di rispettare la normativa vigente, sia per quanto attiene la distanza dai corsi d'acqua di siepi e altri manufatti (5 metri) per permettere la pulizia dei corsi d'acqua che per quanto riguarda gli scarichi privati. Ma non solo: attraverso un'ordinanza, il Comune ha ordinato ai privati di provvedere alla pulizia di tutti i fossi di scolo dei campi. In autunno, poi, partirà una campagna di potatura delle alberature lungo i corsi d'acqua: se gli alberi sono un fattore di stabilizzazione del terreno in prossimità degli argini, tuttavia, in assenza della necessaria manutenzione, possono trasformarsi in un elemento di rischio. |