| News / Arte e cultura / Società |  | Azioni inClementi | | Fino al 24 agosto a Malo un importante Festival culturale con teatro e spettacolo | | Otto serate, quasi una trentina di eventi tra installazioni, letture, musica, cinema, teatro: inizia il 13 agosto la quarta edizione di Azioni inClementi, festival della cultura e delle arti nato e cresciuto a Malo, nel contesto di Villa Clementi. Una rassegna giovane eppure già capace di affermarsi come uno degli appuntamenti più importanti del panorama dell'intero Nord Est: anche per via della peculiare formula scelta dagli organizzatori di AtoZ, l'associazione culturale che, assieme all'Amministrazione Comunale maladense, ha sviluppato nel tempo il progetto, ora finanziato anche dalla Regione Veneto. E la risposta del pubblico, negli anni, è stata limpida: dai 4.000 visitatori del 2001ai 6.000 dello scorso anno. |  | | Malo, Villa Clementi |  | Come nelle passate edizioni, anche per il 2003 il festival si presenta con un calendario vario e articolato: il debutto vede, in compartecipazione con le Letture organizzate a Malo per festeggiare il quarantennale della pubblicazione di Libera nos a malo, la presenza di Marco Paolini, impegnato a presentare la sua personale interpretazione del capolavoro di Luigi Meneghello. E, accanto a quello di Paolini, spiccano i nomi di Ascanio Celestini, che proprio ad Azioni inClementi, un paio di anni fa, aveva ricevuto la definitiva consacrazione in terra di Nord Est, qui con il suo "Radio Clandestina". | | Ascanio Celestini | | E ancora di di Antonio Rezza, outsider per definizione e per scelta della scena teatrale nazionale, con il suo"Pitecus"; di John De Leo, leader dei Quintorigo, che con il suo Trio dialoga con il testo inedito di Stefano Benni "Re Ietto". E poi personaggi come Cappa & Drago, voci amatissime di RadioTre, che presentano "The Country Hero"; un gruppo cult, i Tetes de Bois, di raffinatissimo spessore, in un omaggio a Léo Ferré; Lello Voce e Michael Gross nell'opera-poesia "Fast Blood". E ancora scrittori tra i più promettenti e interessanti del panorama italiano, da Pietro Spirito a Mauro Covacich, da Marcello Fois a Veit Heinichen, corrispondente da Trieste e popolarissimo in Germania. Ma una presenza significativa sarà anche quella degli appuntamenti più incentrati sulla ricostruzione, o rievocazione, storica: con lo spettacolo "Storie di Storia", dedicato alle migrazioni, con Emilio Franzina, Patrizia Laquidara e Mirco Maistro; e con "Rappresaglie dopo la Resistenza", esame dell'eccidio di Schio condotto dalla ricercatrice dell'Università di Bristol Sarah Morgan. Così come anche il cinema avrà, al di là della presenza del video in alcune delle performance, alcune occasioni autonome: con la "Notte corta", selezione di cortometraggi realizzata in collaborazione con Circuito Off e Toni Corti. E poi le installazioni fisse per tutta la durata della rassegna e il mercato del libro: il tutto ideato per offrire ai visitatori uno spazio che sia anche una pluralità di spazi, di occasioni di incontro e confronto, di dialogo e scoperta o approfondimento. Al centro del festival il tema della narrazione:"Sul filo della storia", come indica il titolo, dove i racconti e le storie minori assumono il valore di preziose e incontaminate fonti di luce sulla storia ufficiale, troppo spesso canonizzata o vampirizzata dall'approccio massmediatico. Non è un caso che l'immagine scelta per rappresentare l'edizione di quest'anno sia quella di Philippe Petit, il funambolo francese ventiquattrenne che, in un mattino d'estate del 1974, camminò su un filo che aveva teso clandestinamente fra le Torri Gemelle del World Trade Center e attraversò otto volte il cielo fra i due edifici, non ancora inaugurati. L'ingresso a tutte le giornate è garantito dall'acquisto della tessera unica, in vendita a 10 euro, e valida per tutta la durata del Festival. Per i ragazzi fino ai 14 anni, invece, l'ingresso è libero. In caso di pioggia gli eventi si terranno all'ex filanda Corielli (a 50 metri da Villa Clementi). |