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I Sapori del Teatro
A Bassano per Opera Estate Festival in prima assoluta va in scena 'D'Acqua e di Fuoco'
Grande attesa per il primo appuntamento con I Sapori del Teatro, il progetto rivelazione dello scorso anno a metà tra teatro, cibo e letteratura, spettacoli veri e propri e occasioni per felici degustazioni. Da martedì 12 agosto fino a giovedì 14, tutte le sere alle ore 21.00 al Ristorante Al Ponte di Bassano del Grappa, la compagnia Nautai Teatro presenta D'Acqua e di Fuoco uno spettacolo ispirato al celebre libro "Dolce come il cioccolato" di Laura Esquivel. Una produzione originale, realizzata in esclusiva, e presentata in prima nazionale nel cartellone di OperaEstate Festival. Nel corso di una prelibata cena, a base di ricette messicane sapientemente rielaborate da Flavio Strafella, Chef del Ristorante al Ponte, gli spettatori ascolteranno i racconti di Tita che, ostacolata nel suo grande amore per Pedro da stupide tradizioni, sfoga tutta la sua carica sensuale nella cucina. Ed è proprio lì che l'amore si amalgama al cibo: la passione si trasforma in Quaglie ai petali di rosa, la torta nuziale trasmette a chi la mangia gelosia e malinconia e i Peperoni farciti risvegliano tra i commensiali passioni sopite.
Miriam Bardini, attrice
Finché poi le emozioni non riescono a liberarsi dagli angusti confini del corpo per esprimersi al massimo grado, fino al parossismo. Perché se Tita piange, non sono semplici lacrime, ma un vero e proprio torrente che allaga la casa, e per l'amara felicità, le rose rosa che la nostra cuoca stringe al petto si tingono magicamente di rosso sangue. In fondo questo racconto, adattato per la scena da Miriam Bardini e sapientemente diretto da Gigi Tapella, è un monito per coloro che non hanno il coraggio di amare a tutti i costi, ma anche l'ossigeno per una fiamma il cui destino sarebbe quello di scemare e morire. L'arte affabulatoria di Miriam Bardini, protagonista dello spettacolo, travolgerà gli spettatori - commensali nel vento di passione che spira dalle sterminate campagne messicane, regalando emozioni da grande storia d'amore, aiutata dalle suadenti atmosfere evocate con la musica del bandoneon da Helene Ruegg, e dalla danzatrice Elisa Cuppini.
Gigi Tapella, regista

"Il cibo e l'anima sono da millenni grandi compagni di viaggio; - scrive Miriam Bardini - siamo stati noi a creare questo connubio molti, molti anni fa, quando cibarsi faceva ancora parte di un rituale. Attraverso il cibo si conosceva la natura delle cose, e il loro logorarsi, il loro morire, il loro creare "memoria", serviva a far percepire il senso del tempo. Il rito del cibarsi ci ha insegnato che è là, nel nostro stomaco, che passa e si concretizza il senso della vita. Un seme feconda, il ventre lo accoglie e poi ci restituisce la vita..."l'altro". E' il ciclo di tutte le cose che si trasformano e ci accompagna nella relazione con la nostra anima, e la sua complicità con la vita e la morte. Lo stomaco è il luogo dove risiede la memoria di tutti i rapporti più forti, più intensi. Passione e amore sposano il cibo, e dentro i suoi sapori e aromi si fondono e plasmano la loro storia col mondo; ecco che allora i colori del cibo sovrastano quelli delle parole".

"L'odore forte, speziato e i profumi inebrianti si riconoscono nel suono profondo della voce, il piacere di una dimora nel gusto dell'altro... parole come il fuoco e come l'acqua per preparare il cibo... cibo capace di scaldare come il fuoco e accarezzare come l'acqua. Acque che scorrono come le lacrime che accompagnano la nascita di Tita, come le lacrime che cadono quando si taglia una cipolla, come le lacrime con cui Tita inonda la sua passione. Fuochi che bruciano come le fiamme dei fornelli eternamente accesi nella cucina come sull'altare votivo, come le fiamme della passione che incendiano dentro, come le fiamme dei fiammiferi accesi dal fiato della persona amata, da una musica o da una parola".

Queste le allettanti premesse per una serata seducente, ricca di fascino e di magia, per riscoprire il piacere del cibo grazie alla storia di questo amore travolgente che, non potendo esprimersi, lascia il posto all'arte culinaria come veicolo di emozioni, sensualità ed erotismo. Una serata per 70 spettatori che gusteranno le prelibate ricette realizzate dalla famiglia Strafella accompagnate dagli ottimi vini dell'Azienda Agricola Andreola Orsola di Colle San Martino e dall'immancabile aperitivo Nardini, sponsor della serata. Info/Prevendita biglietteria di Operafestival 0424/524214 - 0424/217815 vista la capienza limitata si consiglia la prenotazione.


11/08/2003

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