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Siccità nell'Alto Vicentino
La situazione nei comuni maggiormente a rischio
Se la situazione di crisi è ormai generale, alcuni comuni dell'Alto Vicentino soffrono particolarmente il perdurare della siccità: Schio, Valdagno, Brogliano, Torrebelvicino, Tonezza saranno, secondo le stime AVS, i primi a restare senz'acqua in assenza di un calo nei consumi. Ecco una mappa dei diversi casi. Schio: falde dei pozzi in calo. Autonomia per una decina di giorni al massimo. Sorgenti del Pasubio in costante lieve calo. Consumi elevatissimi, soprattutto nelle zone centrali. Zone di crisi servite da sorgenti: Cerbaro, con consumi elevati, per quanto possibile alimentata con autobotti. Crisi a Geccheletti in zona S.Caterina.
Acqua, nel vicentino situazione critica
Valdagno: sorgenti Sella in costante calo, vicino ormai ai minimi storici conosciuti; pozzi tutti attivi al massimo della produzione. Zone di crisi localizzate, servite da sorgenti: Castello, Castelvecchio con approvvigionamento con autobotte. Brogliano - Trissino: pozzo della falda di Oltreagno a livelli minimi, qualche metro sopra la pompa. Autonomia ancora per pochi giorni. Previste immediate manovre di riduzione con eventuali sospensioni programmate nelle zone collinari di Quargnenta, Selva, San Benedetto e Lovara. Se non sufficienti, le sospensioni verranno estese alle altre aree e quindi a tutta la zona centrale del comune di Brogliano. Se i consumi di Castelgomberto diminuissero, trattandosi della stessa falda, si avrebbe giovamento anche alla disponibilità per Brogliano. Trissino: pozzo della falda di San Rocco in costante calo. Autonomia di pochi giorni. Attivato il secondo pozzo Oltreagno in soccorso al sistema idrico per aumentare di qualche tempo l'autonomia.

Recoaro Terme: zona di crisi localizzata nelle contrade servite da sorgenti acquedotto Lovati - Camonda, fra il passo Xomo e Rovegliana. Previsto di inserire l'acqua di Valle del Cel con contestuale ordinanza di non potabilità. Torrebelvicino: diminuita notevolmente la produzione delle sorgenti, con zone in crisi a Cortivo, Laghetto, Enna, Barbinotti, Trisa. E' attivo un servizio di alimentazione dei serbatoi tramite autobotti, ma la situazione è tale che non può essere garantita la continuità del servizio. A Casarotti si predispone alimentazione di soccorso con sollevamento dalla sorgente Miglioranza, che entrerà in funzione entro la settimana.
Santorso: situazione al limite.

Monte di Malo: situazione al limite nelle zone servite dalla sorgente Cerina. Sarcedo: pozzo Camerine con falda a livelli minimi. Predisposto un secondo allacciamento all'acquedotto dell'Astico per il suo impiego in caso di emergenza. Velo d'Astico: zona Lago con carenza dalle sorgenti. Attivo servizio di alimentazione del serbatoio Roi con autobotte. Tonezza: consumi elevatissimi dovuti all'afflusso turistico. In tutto il territorio comunale è operativa la chiusura dell'acquedotto anche in orario pomeridiano. La chiusura del sistema idrico, che consente ai serbatoi di ricaricarsi impedendo il prelievo da parte degli utenti, era già in funzione in orari notturni. Ora la misura straordinaria sarà applicata anche nell'orario compreso tra le 14 alle 17, secondo necessità: come già succederà oggi. L'adozione dell'ulteriore razionamento si è resa inevitabile per l'incapacità delle riserve di ricostituirsi, nonostante il continuo servizio di autobotti in azione verso la località: soprattutto per via dei consumi di acqua delle famiglie, aumentati in maniera drammatica rispetto all'anno scorso, in un periodo di grave e prolungata siccità. Posina: carenza generale delle sorgenti, con diverse zone in sofferenza, dove sono previsti piccoli approvvigionamenti di soccorso (contrade Sella, Bettale e Orche).

13/08/2003

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