| Sulla base del programma di interventi previsto per il 1998 dall'Ente ed approvato dalla Regione Veneto, sono in fase di completamento i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, attuati dal Consorzio relativamente alla sistemazione dei corsi d'acqua più soggetti a rischio idraulico. Così afferma Francesco Lazzaretti, Presidente del Consorzio di Bonifica Medio Astico Bacchiglione, precisando che è stata recentemente conclusa la campagna di manutenzione sulla parte del territorio del Comune di Vicenza ricompresa nel comprensorio di bonifica, parte che risulta particolarmente sottoposta al pericolo di esondazioni ed allagamenti, obbligando il Consorzio ad eseguire periodicamente consistenti operazioni di espurgo, sfangamento, asportazione di vegetazione infestante, riprofilatura degli alvei e costruzione di palificate per quei tratti di canali danneggiati dalle piene. | |
| Tutto ciò potrebbe apparire grottesco di fronte alla situazione in atto, con bollettini meteorologici che non prevedono alcuna perturbazione che si possa classificare tale ed annunciano quotidianamente temperature in aumento, in questa infinita estate 2003. Tuttavia - prosegue Lazzaretti - dovendo il Consorzio prescindere da qualunque fenomeno climatico, sia esso meteorico che siccitoso, e dovendo comunque assolvere ai propri compiti istituzionali, anche quest'anno l'Amministrazione consorziale ha deciso di ritornare a Vicenza ed eseguire a tappeto tutti gli interventi necessari sulla vasta rete di canali a Nord - Est della città, fra cui le rogge Seriola in località Maddalene, del Maglio, Gazzadora e Trissino fra Polegge e Laghetto, nonché la roggia Riello in prossimità di Viale Quadri, lungo Via Dian ed in località Casale, per un'estesa complessiva di oltre 40 km. Fra tutti i corsi d'acqua di bonifica ricadenti nel territorio Vicentino, va particolarmente menzionata la Roggia Caveggiara, il cui bacino di scolo occupa molta parte del Comune di Vicenza. Per quest'ultimo corso d'acqua - soggiunge il Presidente del Consorzio - è bene mettere in evidenza alcuni aspetti importanti nell'economia degli interventi che si stanno portando a termine in questa zona del comprensorio, anche con il supporto di un gruppo di imprese agricole specializzate nell'impiego di attrezzature per i lavori di bonifica.
In primo luogo, l'alta densità abitativa collegata ad un elevato grado di edificazione all'interno del suo bacino imbrifero. Non meno importante è lo stato d'inquinamento della roggia soprattutto nelle adiacenze dei grossi agglomerati urbani ed industriali e dove i corsi d'acqua risultano più vulnerabili agli scarichi reflui e all'abbandono di rifiuti solidi urbani. Alla luce di queste considerazioni - conclude Lazzaretti - emerge improrogabile la necessità di adoperarsi più a fondo nella ricerca di un maggior coordinamento tra gli Enti che detengono la gestione del territorio, con il progressivo coinvolgimento del soggetto pubblico nella partecipazione al riordino e alla salvaguardia generale del patrimonio idraulico e ambientale. |