| Cantare la città, farne danzare i luoghi, dar vita creativa ai suoi spazi, agli ambienti del lavoro, alle architetture. Partendo da un'identità antica scriverne una nuova, confrontandosi con la contemporaneità attraverso il lavoro degli artisti. È questo il senso sotteso a Schio Textures ( per il programma completo della rassegna clicca qui ), danza e teatro nella città, il nuovo festival di quattro giorni - dal 28 al 31 agosto 2003 - che porta nel cuore storico del centro urbano scledense esperienze artistiche dal respiro internazionale, creazioni esclusive chiamate a svelare/rivelare luoghi storici a nuovi sguardi. Il festival - voluto dal Comune di Schio, in sinergia con Operaestate Festival Veneto, cerca il respiro della città, per restituirne la storia e l'identità nell'archeologia industriale e nei siti storici che ospitano Schio Textures. Per quattro giorni danzatori e attori sono chiamati a rivestire dei loro sguardi lo spazio, disegnando una nuova identità dei luoghi con i fili della loro arte fatta di gesti, parole, immagini. | |
| Ad aprire la rassegna, e a far da prologo agli eventi e spettacoli, il prestigioso concerto di musica classica de I Musici Veneti, giovedi 28 agosto. La Fabbrica Alta, l'ex-lanificio Conte, il Teatro Civico, palazzo Toaldi Capra, la piazzetta Garibaldi e piazza dello Statuto sono i siti nei quali trovano spazio le creazioni esclusive "Telai", di Luca Scarlini con Laura Curino, e "Nodi", che segna l'incontro tra le formazioni italiane di danza Aldes (diretta da Roberto Castello), Kinkaleri e il collettivo dell'Ariento - tutte presenti con lavori del proprio repertorio. Ma anche le armonie dell'ensemble Vivaldi de I solisti Veneti, il tango di Emiliano Fernandez e Jessica Lull, Maria Grazia Mandruzzato con le sue novelle da "Le Mille e una Notte", il Teatro Nucleo con "Quijote!" In ogni evento risulta peculiare il rapporto tra lo spettatore/visitatore e l'opera artistica. È estremamente ravvicinato, quasi intimo. Spesso infatti il pubblico non solo viene accolto all'interno del luogo, ma è immerso nell'opera stessa. Dalle piazze del centro storico agli edifici dell'archeologia industriale si sviluppa uno straordinario evento creativo che per quattro giorni - dal pomeriggio a notte fonda - guida gli spettatori alla ricerca di nuove luci, nuovi colori. Schio Textures spazia tra eventi di danza, teatro-danza e installazioni, teatro di strada e di narrazione, momenti di festa. Per parlare di una città antica, ma così viva, palpitante, attuale. La direzione artistica del Festival è di Annalisa Carrara e Cristina Palumbo. |