| Un convegno internazionale per studiare, analizzare, illuminare Libera nos a malo, primo e straordinario romanzo di Luigi Meneghello: e in un tempo e in un luogo speciali, visto che quest'anno si celebra il quarantennale della pubblicazione del libro, e che la tre giorni di seminari, dibattiti, approfondimenti sarà ospitata da Malo, città natale dello scrittore. Dal 4 al 6 settembre il museo Casabianca del Comune vicentino apre le porte a studiosi e pubblico, con un nutrito calendario di interventi attorno al tema che il titolo sintetizza: In un semplice ghiribizzo - A 40 anni dalla pubblicazione di Libera nos a malo di Luigi Meneghello. | |
| Convegno che si inserisce nel più ampio contesto delle celebrazioni che, per tutta l'estate, il Comune di Malo ha dedicato al suo scrittore. Alla fine del terzo capitolo del suo celebre romanzo, Meneghello fornisce una fulminante definizione di cosa sia la capacità di esprimersi a beneficio di tutti: "Capivo confusamente e pungentemente com'è l'arte: è un ghiribizzo, ed è semplice; la bravura non serve a nulla". E in questo senso, nonostante le molte forme di bravura che contiene, Libera nos a malo è davvero un semplice ghiribizzo.
A quarant'anni dalla data della prima pubblicazione di questo eccentrico e straordinario libro d'esordio alcuni dei maggiori specialisti europei di letteratura italiana, di storia della lingua, di analisi del testo si riuniscono per tre giorni nella città natale dello scrittore: ragioneranno insieme (anche con specifici momenti di discussione, come tutti i lavori anch'essi aperti al pubblico) del particolare polilinguismo di Meneghello, dei temi e delle strutture di Libera nos, di altre sue opere. L'obiettivo è quello di indagare di quanti e quali strati si componga la semplicità di una scrittura e di uno sguardo sulle cose e sulla vita che, anche dopo tanti anni, non cessano di affascinare i lettori.
Ma non mancheranno, nella tre giorni di studio e confronto, due momenti in cui sarà possibile, una volta di più, testare la straordinaria potenza espressiva dell'opera di Meneghello: giovedì 4 e venerdì 5 settembre due lettori d'eccezione si cimenteranno nell'offrire la propria interpretazione delle pagine dell'autore maladense. Prima toccherà alla scrittrice Rosetta Loy raccogliere la sfida della rilettura dei capitoli 28 e 29; poi, alla ribalta di Malo salirà il grande poeta Andrea Zanzotto: suo il compito di presentare il trentesimo e trentunesimo capitolo del libro, quelli finali.
Uno splendido epilogo per un esperimento-omaggio che, da giugno a settembre, ha visto salire sul palco personalità della cultura e delle arti del calibro di Ottavia Piccolo, Marco Paolini, Lella Costa, Gabriele Vacis, Vitaliano Trevisan: tutti impegnati nel restituire al pubblico l'incanto di una parole, come è quella di Meneghello, capace di saldare una ricerca letteraria sperimentale alle radici profonde della cultura popolare. |